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Conclave 2013: Mahony insabbiò abusi. Rinunci per "bene della Chiesa"

A pochi giorni dall'inizio del Conclave 2013 scoppia il "caso Mahony", cardinale ritenuto responsabile di aver insabbiato 129 casi di abusi su minori nella diocesi di Los Angeles tra gli anni '70 e '80. Vicenda forse strumentalizzata dalla Catholics United ma, sull'esempio di Papa Benedetto XVI. molti cattolici pensano che il cardinale Roger Mahony dovrebbe rinunciare al Conclave "per il bene della Chiesa".

A pochi giorni dall'apertura del Conclave per l'elezione del nuovo Papa, che potrebbe iniziare intorno al 10 marzo, l'attenzione mediatica si è rivolta verso il cardinale Roger Mahony. Il cardinale Roger Mahony, almeno per il momento, parteciperà regolarmente al Conclave 2013 nonostante il 31 gennaio sia stato "sollevato da tutti gli incarichi amministrativi e pubblici" dal suo successore alla diocesi, l'attuale arcivescovo di Los Angeles Horacio Gómez. Come ricorda Famiglia Cristiana, monsignor Josè Gomez è stato nominato da Papa Benedetto XVI prima coadiutore dell'arcidiocesi di Los Angeles nel 2010 e poi arcivescovo titolare il primo marzo 2011 proprio per fare luce sugli abusi sessuali commessi dai sacerdoti della diocesi americana negli anni Settanta e Ottanta. Monsignor Gomez, dopo aver visionato (e consegnato alla giustizia) una documentazione riservata su "comportamenti terribili e diabolici" compiuti da alcuni sacerdoti, ha ritenuto il cardinale Roger Mahony responsabile di aver insabbiato 129 casi di abusi su minori da parte di ecclesiastici. Il cardinale Roger Mahony dovrà deporre il 23 febbraio, di fronte alla Corte superiore della contea di Los Angeles, proprio in merito al caso di un sacerdote messicano accusato di aver abusato di 26 bambini della diocesi nel 1987.

Nonostante abbia affermato che la lettura dei documenti riservati è stata "un'esperienza brutale e dolorosa", monsignor Josè Gomez il 15 febbraio ha reso poi noto che sia il cardinale Mahony che il suo ausiliare monsignor Thomas Curry, anche lui colpito da sanzioni, "rimangono vescovi in piena regola nell'arcidiocesi di Los Angeles e possono celebrare i sacramenti e svolgere attività pastorale" tanto da invitare i fedeli a "pregare per il cardinale Roger Mahony mentre si prepara ad andare a Roma per eleggere il nuovo Papa che prenderà il posto di Benedetto XVI". Tali dichiarazioni arrivano dopo che il cardinale Roger Mahony sul suo blog ha pubblicato una lettera aperta indirizzata a Mons. José H. Gomez per cercare "di fornire un quadro completo del contesto di ciò che abbiamo vissuto dalla metà degli anni 1980" nella diocesi di Los Angeles. La lettera a monsignor Josè Gomez è stata tradotta in italiano da Famiglia Cristiana, dove si legge che quando, alla fine degli anni '80, si è "presentato qualche caso di abusi sui minori" il cardinale Roger Mahony ha "chiesto consiglio a diversi altri Vescovi in tutto il Paese, tra cui il Cardinale John O'Connor di New York, il cardinale Joseph Bernardin di Chicago, e poi Vescovo Adam Maida di Green Bay - e spiega - Mi sono consultato con la nostra Conferenza Episcopale di frequente. Da tutti mi è stato consigliato di sollevare i sacerdoti dal ministero attivo se si avesse avuto evidenza che l'abuso si fosse effettivamente verificato, e quindi fare riferimento a uno dei numerosi centri di trattamento residenziale in tutto il Paese per la valutazione del caso specifico. Questa procedura è standard in tutto il Paese per tutte le Arcidiocesi e le Diocesi, per i distretti scolastici, per le altre Chiese, e per tutte le organizzazioni giovanili che svolgono attività con i minori. Nessuno è mai intervenuto per dirci che quelle procedure non fossero adeguate e che i colpevoli in quel modo non avrebbero ricevuto le cure necessarie per rendere sicura la loro permanenza negli incarichi ecclesiali". Il cardinale Mahony spiega poi che "negli anni 1990 le nostre politiche e procedure per affrontare questi eventi sono diventate ancora più rigorose", che "dal 2003 al 2012 la diocesi ha subito diversi controlli per verificare la qualità delle azioni intraprese da parte delle imprese professionali specializzate" e che "tutti hanno pienamente confermato che l'Arcidiocesi ha seguito perfettamente ciò che indica la Carta per la protezione dei bambini e dei giovani". Infine, il cardinale Roger Mahony fa notare a monsignor Josè Gomez che da quando è stato nominato "Arcivescovo di Los Angeles, il 26 maggio 2010, è stato prontamente informato di tutto ciò che era stato fatto nel corso degli anni per la protezione dei bambini e dei giovani" e che "non una sola volta nel corso di questi ultimi anni ha mai sollevato domande circa le nostre politiche, pratiche o procedure per affrontare il problema di cattiva condotta sessuale del clero circa gli abusi sui minori".

Il cardinale Roger Mahony conclude la lettera ammettendo: "Ho detto più e più volte che ho fatto degli errori, soprattutto a metà degli anni 1980. Ho chiesto scusa per gli errori, e mi sono impegnato per far si che l'Arcidiocesi fosse più attenta a queste problematiche e sicura per tutti. Purtroppo, non posso tornare ora al 1980 e invertire le azioni e le decisioni prese allora. Ma quando sono andato in pensione, ho consegnato a voi un Arcidiocesi che non è seconda a nessuno nella protezione dei bambini e dei giovani".

A chiedere a gran voce che il cardinale Roger Mahony non partecipi al Conclave 2013 per eleggere il Papa che succederà a Benedetto XVI è la Catholics United, che ha lanciato anche una petizione per spingere il porporato a "rimanere a casa". Famiglia Cristiana sottolinea però come sia "interessante capire meglio la natura e gli scopi del gruppo che si fa chiamare Catholics United, Cattolici Uniti" che "vanta anche una natura non partizan, cioè politicamente indipendente, ma di quest'affermazione è più che lecito dubitare". Famiglia Cristiana fa notare come infatti siano "più che noti gli stretti legami di Catholics United con il Partito Democratico" USA che ha raccolto oltre 500mila dollari per sostenere alcuni candidati, tanto che "James Salt, direttore esecutivo del gruppo, viene regolarmente ricevuto dallo stesso Barack Obama". "Da tempo, infatti, il fiancheggiamento all'amministrazione Obama ha portato l'organizzazione su posizioni di aperta contestazione alla Conferenza episcopale americana" perché quest'ultima "ha duramente contestato i capitoli della riforma sanitaria che prevedono il finanziamento delle pratiche abortive e di controllo delle nascite, rendendolo obbligatorio, a favore dei dipendenti, anche per le istituzioni cattoliche come ospedali o scuole" spiega Famiglia Cristiana. Catholics United si è invece "schierato senza se e senza ma dalla parte di Obama" nonostante "un tribunale del Colorado ha dato ragione alla tesi dei vescovi americani" accogliendo il fatto che la riforma sanitaria di Obama "imponendo l'obbligo di finanziare un aborto, attenta alla libertà religiosa dei cattolici e dunque si viola il primo emendamento della Costituzione", riassume sempre Famiglia Cristiana, che lancia anche una sorta di sondaggio online dove invita gli utenti ad esprimere la propria opinione sulla vicenda del "caso Mahony".

Naturalmente, la maggioranza non vorrebbe vedere il cardinale Roger Mahony sedere al Conclave con gli altri cardinali. E forse il cardinale Mahony dovrebbe seguire l'esempio di Papa Benedetto XVI (con tutti i dovuti distinguo), rinunciando spontaneamente al Conclave "per il bene della Chiesa".

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