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Bertone: civilizzazione dell'economia. Diritti non dipendono da Borse

La Chiesa torna a ribadire che "l'economia non è da misurare secondo il massimo del profitto", come evidenziava il Papa durante la GMG. questa volta è il cardinal Bertone ad evidenziare che i diritti sociali non possono "dipendere meramente dall'andamento delle Borse e del mercato".

La Chiesa torna a ribadire che "l'economia non è da misurare secondo il massimo del profitto, ma secondo il bene di tutti, include responsabilità per l'altro e funziona veramente bene solo se funziona in modo umano, nel rispetto dell'altro", come sottolineava Papa Benedetto XVI durante il volo verso la Spagna per la GMG. Questa volta ad esortare che i diritti sociali siano "parte integrante della democrazia sostanziale" ricordando che "l'impegno a rispettarli non può dipendere meramente dall'andamento delle Borse e del mercato" è il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, intervenuto all'Incontro nazionale di studi promosso dalle Acli a Castel Gandolfo, sul tema del "lavoro scomposto". Bertone evidenzia che "la solidarietà è anzitutto sentirsi tutti responsabili di tutti, quindi non può essere delegata solo allo Stato" spiegando che è proprio su questo fondamento che "si basa l'impegno del Magistero e di tutta la Chiesa" affinché si attui una "civilizzazione dell'economia" in "contrapposizione alla forte tendenza speculativa". "Un'economia civile non può trascurare la valenza sociale dell'impresa - insiste il cadinal Bertone - e la corrispettiva responsabilità nei confronti delle famiglie dei lavoratori, della società e dell'ambiente". Il segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone spiega che "il Papa e la Chiesa non offrono soluzioni tecniche, ma non per questo rinunciano a indicare delle prospettive - sottolineando - La prima è quella che l'enciclica 'Caritas in veritate' chiama appunto 'principio di gratuità', posto evidentemente in funzione dialettica rispetto alla logica mercantile". "Il bene comune, la fraternità, la condivisione - sostiene il cardinale - appartengono tutti a questa dimensione profonda dell'essere e dell'uomo, che dà senso anche al lavoro, come a tutta la società. Si tratta infatti di valori etici che inducono a farsi carico dell'altro visto in tutte le sue dimensioni: come persona nella giustizia, come concittadino nella partecipazione, come diverso nel dialogo, come povero nella solidarietà e come fratello nella comunione". Il cardinal Bertone evidenzia infatti che "mentre ieri si poteva ritenere che prima bisognasse perseguire la giustizia e che la gratuità intervenisse dopo come un complemento, oggi bisogna dire che senza la gratuità non si riesce a realizzare nemmeno la giustizia". In questo contesto, Tarcisio Bertone sottolinea quindi come il mondo delle cooperative "meriti un trattamento migliore di quello che gli è stato riservato nella recente manovra economica", visto che "in tempi di crisi ha dato lavoro e solidarietà".

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