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Vasco Rossi flashato dal balletto ma per prima Scala è senza biglietto

La prima del balletto "L'altra metà del cielo" al Teatro alla Scala con musiche di Vasco Rossi è slittata al 3 aprile, ma il rocker non se la prende: "Rispetto le motivazioni dello sciopero" spiega nel corso della premiazione di alcune borse di studio da lui assegnate a ballerini dell'Accademia.

Vasco Rossi non sembra essersela presa troppo per lo slittamento della prima del balletto "L'altra metà del cielo", di cui è autore delle musiche, a causa dello sciopero della CGIL contro la modifica dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e la sicurezza sul lavoro (http://bit.ly/H5Y9MY).
"Rispetto le motivazioni dello sciopero anche se non parlo di politica, la politica la si fa, mica se ne parla al bar" sottolinea Vasco.
Il debutto di Vasco Rossi come compositore lirico era previsto per il 31 marzo, ma tutto è quindi rimandato al 3 aprile, con un piccolo problema come però fa notare il Blasco nazionale, e cioè che c'è il rischio che rimarrà in piedi.
"Per martedì non ho mica più il posto, c'erano quelli già prenotati, è un casino" confessa Vasco Rossi nel corso della consegna di borse di studio alle ballerine dell'Accademia della Scala, offrendo a tre di queste un intero anno di retta mentre ad altre sette uno stage estivo.
Perché Vasco Rossi, da quando girò il video "Ad ogni costo" con Eleonora Abbagnato (http://bit.ly/5Kn1lI), diretto da Stefano Salvati, dalla danza classica è rimasto "flashato", tanto da aprire l'associazione no profit che organizza corsi, stage, selezioni (la prossima a Bologna il 14 e 15 aprile) "Vasco Rossi Dancing Project".
Per Vasco, infatti, "il rock e il balletto hanno un sacco in comune, non sono poi così differenti, tutt'e due trasmettono provocazione e sensualità", spiegando di essere rimasto "ammaliato" dalla "classe delle ballerine, dalla loro potenza muscolare che permette loro di volare e che è frutto di un duro allenamento - concludendo - Credo che ballare sia come suonare la chitarra. Ci vogliono passione e allenamento".
In occasione della premiazione delle borse di studio, due ballerini dell'Accademia della Scala dedicano a Vasco Rossi un duetto su musiche di Satie, e il rocker di Zocca appare quasi commosso da tanta perfezione, rivelando che in effetti questo è stato il primo vero incontro con il balletto, fino a quel momento mai visto dal vivo.
Il 3 aprile Vasco Rossi vivrà quindi indubbiamente un'emozione ancor più grande, anche perché come confessa su Facebook "cantare le canzoni è stata una vera impresa" poiché dopo "un mese di sofferenza" e di tentativi andati a vuoto "un giorno tutti i fattori si sono improvvisamente ritrovati e impastati da una buona dose di disperazione" spingendolo "a cominciare a cantare con enorme tensione", quella necessaria per far volare alta la lirica.
Ma Vasco Rossi non vuol sentire parlare del fatto che lui è malato, sottolineando che è solo in "convalescenza".
L'unico problema da risolvere, quindi, è trovare un biglietto per questa prima slittata al 3 aprile del balletto "L'altra metà del cielo", anche per poter far felice la mamma del rocker che per almeno una volta desiderava vederlo finalmente senza jeans, felpa e cappellino (che però ha già da qualche tempo abbandonato) ma con indosso un elegante smoking.

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