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Vasco Rossi: Emilia live poco costoso e poco faticoso, non ci vado

Beppe Carletti dei Nomadi organizza quello che è stato ribattezzato il "Live Aid emiliano", ma Vasco Rossi, di Zocca, annuncia che non parteciperà "a nessun concerto di beneficenza" perché questo modo di farla sarebbe "poco costoso e poco faticoso".

Non sempre le "prime donne" si fanno solo attendere, qualche volta non arrivano proprio.
In questo caso il grande assente al' "Emilia:live", concerto di beneficenza per i terremotati dell'Emilia Romagna, è Vasco Rossi, anche se la sua partecipazione avrebbe probabilmente mosso migliaia di fan che a loro volta avrebbero contribuito con l'acquisto del biglietto a risollevare almeno in parte le sorti delle zone e delle famiglie colpite dal sisma.
A lanciare l'iniziativa il leader dei Nomadi Beppe Carletti, che lavora affinché il concerto del 25 giugno, allo stadio Dall'Ara di Bologna, sia perfetto.
"Il prezzo del biglietto non sarà inferiore a 25-30 euro e sicuramente ci sarà la tribuna, perché chi vuole stare più comodo è giusto che paghi di più, ma non ci saranno biglietti omaggio — spiega il leader dei Nomadi — Che solidarietà sarebbe? Ognuno deve dare qualcosa, noi artisti non prenderemo un euro e anche chi ci accompagna pagherà".
La diretta del concerto del 25 maggio probabilmente sarà trasmessa su Rai 1, e in molti sperano che sia i conduttori dell'evento (tra cui forse Fabrizio Frizzi) che gli incassi pubblicitari collegati all'iniziativa saranno devoluti per la stessa causa.
"Mi aspetto tanta gente (sono attese oltre 40mila persone, ndr) per raccogliere molti soldi. Poi si deciderà insieme al governatore Vasco Errani come utilizzare quel denaro" precisa Beppe Carletti.
La prima adesione ufficiale a quello che è già stato ribattezzato il "Live Aid emiliano" è arrivata da Francesco Guccini, ma tanti altri artisti hanno promesso la propria partecipazione, a partire da Luca Carboni, Cesare Cremonini, Irene Fornaciari, e poi ancora gli Stadio, i Rio e i Modena City Ramblers.
Pronto a salire sul palco anche Samuele Bersani, che sottolinea: "Per la prima volta possiamo ricambiare noi cantanti la generosità che tante volte la gente d'Emilia ha dimostrato nei nostri confronti, mi sembra un'ottima cosa".
Si attende invece la risposta di Zucchero, Gianni Morandi, Biagio Antonacci e Luciano Ligabue, anche se la partecipazione del rocker di Correggio (città distrutta dal terremoto del 1996) appare piuttosto scontata, come quella di Laura Pausini, che ha già devoluto per i terremotati l'incasso personale delle tre date dell'Inedito World Tour all'Arena di Verona (3-4-5 giugno).
Vasco Rossi, di Zocca, invece non parteciperà "a nessun concerto di beneficenza", come comunica naturalmente su Facebook, e questo perché, spiega: "Non amo quel modo di farla, poco costoso e poco faticoso. Certo rispetto chi la fa così, ci crede ed è sincero. Ma io penso che la beneficenza si debba fare tirando fuori i soldi dal proprio portafoglio, senza troppo spettacolo e pubblicità".
Eppure Beppe Carletti era stato chiaro quando aveva specificato che il concerto del 25 giugno non lo fa "per un ritorno di immagine" ma "per la sua terra", essendo nato a Novi di Modena, cittadina che ha visto tra le altre cose il crollo de "La Torre dell'orologio" a causa del terremoto.
Questa volta i commenti dei fan non sono tutti positivi come di norma avviene per ogni post del rocker. C'è chi si domanda per esempio, come Guifux, "Perché, se li dai di tasca tua e in più fai il concerto ti sciupi?", mentre Tiziana Russo fa notare "...chi non fa...non sbaglia!!!ora l'importante è fare...Dai Vasco...è giusto ciò che dici, ma se questo può servire all'Emilia, e allora "DAI MO'"!!!!!!Forza Emiliani!!!!!!!!!!!!!!!!!!".

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