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Nonciclopedia chiude. Colpa d'Alfredo? No, di Vasco Rossi

Vasco Rossi querela per diffamazione Nonciclopedia, e il sito di satira chiude per protesta, a tempo indeterminato. Il tempo di fare il giro sul web e il "social rocker" di Zocca viene inondato, anche sulla sua pagina di Facebook, di commenti inerenti sulla vicenda.

Nonciclopedia chiude, a tempo indeterminato. L'enciclopedia "satirica" probabilmente più nota del web italiano, che ricalca l'impostazione della ben più nota Wikipedia, "chiude per protesta, non per costrizione", come specificano in una pagina gli amministratori del portale, a causa "di una denuncia che Vasco Rossi ha sporto contro il sito". Vasco Rossi, che in particolar modo questa estate ha tenuto banco con i suoi messaggi inviati via Facebook, tanto da essere stato ribattezzato da molti come "social rocker", pare infatti che si sia "sentito diffamato dalla pagina che lo riguardava", come rende noto Nonciclopedia, che riporta brevemente (col suo solito spirito "goliardico") i fatti. Gli amministratori del sito spiegano che il "3 febbraio 2010" l'avvocato di Vasco Rossi "manda una mail a Nonciclopedia ed una raccomandata A-R a Wikia, chiedendo di cancellare la pagina poiché gravemente diffamatoria e di fornire i dati degli utenti per procedere alla loro identificazione". Il "4 febbraio 2010: Nonciclopedia risponde all'avvocato - come si legge sempre sul portale - spiegandogli brevemente cos'è Nonciclopedia, che non è in grado di fornire i dati degli utenti, mostrandosi infine disponibile a eliminare dalla pagina le parti diffamatorie che saranno indicate dallo stesso avvocato, come già successo in passato con altri personaggi che hanno segnalato la loro pagina. Per tutta risposta, l'avvocato non risponde, nonostante Nonciclopedia conservi la notifica di lettura". Nonciclopedia racconta infine che prima il "18 agosto 2011" e poi a "settembre 2011" alcuni "admin" vengono convocati "dalla polizia postale per spiegare il funzionamento del sito". "La comunità decide di cancellare la pagina di Vasco Rossi in attesa di ulteriori sviluppi - conclude la spiegazione Nonciclopedia - comunicando la nostra decisione all'avvocato e spiegandogli che attendevamo una sua risposta. L'avvocato continua ad ignorarci nonostante la notifica di lettura". Per tutti questi motivi, gli amministratori di Nonciclopedia hanno infine "deciso di chiudere il sito a tempo indeterminato", precisando appunto che "la protesta si è resa necessaria nel momento in cui venendo incontro alle richieste (seppur opinabili, visto che questo E' un sito di satira) dell'avvocato di Vasco Rossi di rimuovere la pagina dedicata al 'rocker', la denuncia a carico di 'ignoti' non è affatto caduta". La notizia della chiusura di Nonciclopedia ha quindi fatto in breve tempo il giro di internet, da Twitter, dove i cinguettii si sprecano, a Facebook passando da Youtube. In breve tempo tutti i media hanno riportato la notizia, e presto è arrivata anche la precisazione della portavoce di Vasco Rossi, Tania Sachs, e dell'avvocato del cantante. Tania Sachs spiega che "Vasco non ha mai chiesto la chiusura del sito, ha molto semplicemente chiesto al suo avvocato di difenderlo in sede giudiziaria dalla diffamazione, persistente" mentre l'avvocato precisa che "La decisione di depositare querela per diffamazione nei confronti sia degli autori dei commenti presenti nella pagina web http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Vasco_Rossi, sia degli amministratori del sito de quo (artt. 595 e ss. c.p.), è derivata dal fatto che non ha avuto seguito la richiesta bonaria di rimuovere la pagina dedicata all'Artista sul portale", sottolineando come "l'atteggiamento offensivo e diffamatorio dello staff di Nonciclopedia prosegua tuttora". Sia la portavoce che il legale di Vasco Rossi evidenziano che "libertà di stampa non è libertà di offendere" e che "La libertà è un diritto ma ha un limite nella libertà e nel rispetto degli altri!". Nonostante le doverose precisazioni di entrambe le parti, la protesta sul web non sembra però placarsi. In molti esternano il proprio disappunto utilizzando, ironicamente (e creativamente) alcuni titoli delle canzoni di Vasco Rossi per spiegare cosa ne pensano della vicenda, come "CriHyde75" che cinguetta: "Vasco Rossi canta 'siamo liberi' ma poi censura la satira ..." o "iEmanuela" che, parafrasando la stessa canzone posta: "Liberi liberi siamo noi però liberi da che cosa, chissà cos'è?.......chissà cos'è! Ah VascoMerda, liberi da te!!", e ancora "iDarkman" che scherza: "Vasco intervistato sulla questione Nonciclopedia si giustifica così: "Colpa d'Alfredo" (il legale)". Su Twitter, infatti, è nato un "hashtags" dedicato a commentare la vicenda che vede protagonista il rocker di Zocca e Nonciclopedia, tanto che sarcasticamente "impbianco" si domanda: "Cioè #vascomerda è tra i trend topic di Twitter a livello Mondiale... quindi ora il Blasco denuncia anche Twitter ?". Su Facebook, invece, tanti i gruppi che disapprovano la decisione di Vasco Rossi di sporgere querela per diffamazione, tra cui "Salviamo Nonciclopedia" che ha come obiettivo quello di superare i 2 milioni e 600mila "amici" della pagina del cantante sul social in blu, e qualcuno non dubita che possa anche raggiungerlo. In tanti rimangono in attesa di un intervento "personale" di Vasco Rossi sulla vicenda, mentre qualcuno spera che il rocker possa infine ritirare la querela, segnale che potrebbe essere importante in questi tempi di crisi e di "leggi bavaglio".

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