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Referendum costituzionale: su elezione senatori i patti devono essere osservati, dice Chiti (PD)

"È il caso di ribadire anche al ministro Dario Franceschini che pacta sunt servanda, come ha detto Matteo Renzi: la legge elettorale per il Senato va approvata entro questa legislatura", rivela in una nota Vannino Chiti del Partito Democratico.

"È il caso di ribadire anche al ministro Dario Franceschini che pacta sunt servanda, come ha detto Matteo Renzi: la legge elettorale per il Senato va approvata entro questa legislatura. È essenziale non solo mantenere questo impegno, ma anche la scelta di avanzare prima del referendum una nostra proposta. Al Senato esiste un ddl sottoscritto da più di 20 senatori PD: lo assumiamo come nostro progetto così com'è, oppure con quali modifiche?" domanda in un comunicato Vannino Chiti, esponente della minoranza dem.
"Non comprendo come alcuni parlamentari, con i quali pure ho condiviso esperienze e battaglie, dopo aver votato la riforma in Parlamento possano oggi avanzare propositi di sostenere il No al referendum costituzionale. - afferma quindi - Il venir meno della coerenza non è una virtù e fa perdere credibilità. È giusto invece un confronto con quanti, senza gridare alla morte della democrazia, non condividono la riforma. In ogni caso penso sarebbe un grave errore affidare domani a Beppe Grillo e Matteo Salvini, la riforma della Costituzione. La vittoria del No temo avrebbe conseguenze più gravi di quella di accrescere le difficoltà del governo o di provocarne la crisi: farebbe trionfare populismi reazionari, privi di controllo e pericolosi per la democrazia. Basta guardare all'Europa o agli USA per rendersene conto."

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