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Con repressioni Turchia si pone fuori da UE, dice Chiti (PD)

"Quanto sta avvenendo in Turchia è una pagina oscura per la democrazia e per i diritti umani. Su questa strada la Turchia si pone fuori da un processo di integrazione nell'Unione europea", illustra in una nota l'esponente PD Vannino Chiti.

"Quanto sta avvenendo in Turchia è una pagina oscura per la democrazia e per i diritti umani" denuncia in un comunicato l'esponente PD Vannino Chiti.
"Il presidente Recep Tayyip Erdogan in poche ore è riuscito a rientrare nel pieno delle sue funzioni e il colpo di Stato è fallito. L'esito è stato accolto come una buona notizia e lo è. Subito dopo però è iniziata una resa dei conti inammissibile: arresti sommari, repressioni massicce e ingiustificate. - riassume il senatore - Il tentativo di colpo di Stato sconfitto non può dare spazio a una vendetta contro le opposizioni, a misure che abbattono i fondamenti di uno stato di diritto. Su questa strada la Turchia si pone fuori da un processo di integrazione nell'Unione europea."
"L'Europa è la patria della democrazia, non può tollerare che in un paese partner possa essere snaturato o reso un simulacro lo stato di diritto. L'Unione europea deve esercitare un'azione autorevole perché in Turchia ritornino la pace, la legalità e il pieno rispetto dei diritti di ogni cittadino" specifica in conclusione il parlamentare..

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