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Pietro Pinna fu il primo obiettore di coscienza italiano, ricorda Valeria Fedeli (PD)

"È con grande dispiacere che ho appreso la notizia della scomparsa di Pietro Pinna, protagonista del Movimento Nonviolento, con il suo esempio è stato un punto di riferimento per la coscienza civile di molte generazioni di italiani", diffonde in una nota Valeria Fedeli del Partito Democratico.

"È con grande dispiacere che ho appreso la notizia della scomparsa di Pietro Pinna - rende noto la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli -, protagonista del Movimento Nonviolento, con il suo esempio è stato un punto di riferimento per la coscienza civile di molte generazioni di italiani. Alla sua famiglia e a tutti i suoi cari voglio esprimere le mie condoglianze."
L'attivista Pietro Pinna fu uno degli organizzatori della prima Marcia per la Pace Perugia-Assisi (1961) nonché direttore responsabile della rivista Azione nonviolenta fino alla morte, sopraggiunta il 13 aprile 2016.
Ricorda in ultimo l'esponente PD : "Pietro Pinna fu identificato nel secondo dopoguerra come il primo obiettore di coscienza italiano, e dopo aver organizzato, con Aldo Capitini, nel 1961, la prima Marcia per la Pace Perugia-Assisi, il suo impegno antimilitarista non ha mai smesso di ispirare le giovani generazioni con i valori della pace e dell'amicizia tra i popoli, un messaggio che adesso sta a tutte e tutti noi far continuare a vivere."

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