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Pensioni: sit-in sotto casa della Fornero. Salvini si fermi, chiede Fedeli (PD)

"Matteo Salvini ha convocato per una manifestazione sotto casa della ex ministra Elsa Fornero, a San Carlo Canavese. Non ho condiviso la riforma ma non credo che sia tollerabile questa idea di una politica che ogni giorno deve additare un nemico, adesso andandolo addirittura a cercare sotto casa", riporta in un comunicato Valeria Fedeli, parlamentare dem.

"Matteo Salvini ha convocato per domani una manifestazione sotto casa della ex ministra Elsa Fornero - sottolinea in una nota Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato -, a San Carlo Canavese. Probabilmente si presenterà armato della solita felpa col cappuccio e della stessa demagogia con cui da anni ormai ha invaso il dibattito pubblico italiano contribuendo a renderlo più degradato e violento. Ci siamo abituati, ma credo che questa volta si rischi di passare davvero il segno. Non ho condiviso la riforma (delle pensioni, ndr) che porta il nome dell'ex ministra, non ero in quel Parlamento e credo che sia stato un errore grave che ha scaricato i costi di un risanamento economico necessario sulla parte debole della popolazione, ma non credo che sia tollerabile questa idea di una politica che ogni giorno deve additare un nemico, adesso andandolo addirittura a cercare sotto casa."
"La trovo un'idea sbagliata perché violenta e pericolosa, e insieme inutilmente demagogica: le leggi si cambiano nei Parlamenti, si costruiscono attraverso impegno e mediazioni, si limano nelle Commissioni, col lavoro di confronto e di copertura delle risorse, ma tutto questo Salvini sembra scordarlo o volerlo far scordare ai cittadini tanto da frequentare così poco il Parlamento Europeo, dove è eletto, in favore degli studi TV, dove probabilmente si trova più a suo agio" prosegue l'esponente PD.
Puntualizza in conclusione: "Quella riforma delle pensioni che noi vogliamo correggere e correggeremo, porta il nome di Elsa Fornero, sì, ma la responsabilità di un Parlamento e di un governo intero da cui mi aspetterei una maggiore solidarietà con una ministra che si è assunta, per tutti, una responsabilità di cui sentiva e sente il peso. Chi oggi è colpito da quella riforma, i lavoratori, ha bisogno di una legge che cambi, di una politica che risolva i problemi, non negandone la complessità e non seminando pericoloso odio verbale. Salvini ha deciso di fare altro: il solito show, questa volta però è più di cattivo gusto del solito."

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