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Morning Show, a Radio Globo violenza, misoginia e stereotipi: non è satira, dice Fedeli (PD)

"Niente a che fare con la satira, nulla che ci si avvicini nemmeno: durante la trasmissione Morning Show in onda su Radio Globo solo volgarità e bugie", riflette in un comunicato la senatrice democratica Valeria Fedeli.

"Niente a che fare con la satira, nulla che ci si avvicini nemmeno: durante la trasmissione Morning Show solo volgarità e bugie. Resto colpita dopo aver ascoltato, grazie alla segnalazione delle ragazze di Pasionaria, i podcast delle puntate della trasmissione in onda su Radio Globo. Al di la delle specifiche frasi, che risultano oltre che irripetibili molto offensive, tanto nei confronti delle donne quanto dell'intelligenza di chi le ha pronunciate, ci sono due questioni su cui credo che serva spendere alcune parole: la realtà della condizione femminile e la responsabilità che deve avere chi ha la possibilità di rivolgersi ad un grande pubblico. I conduttori della trasmissione sembrano non avere accortezza né della prima né della seconda" informa in un comunicato Valeria Fedeli, senatrice del Partito Democratico.

"Negare la disuguaglianza di genere sul lavoro, in termini di opportunità, progressioni di carriera, salari, è raccontare una bugia. Questi fenomeni sono oggetto di studi scientifici e, da anni, rivelano differenze gravi che piano piano stanno diventando, grazie all'impegno di quelle femministe che i due conduttori tanto stigmatizzano e deridono, un obiettivo politico concreto per una società migliore. - afferma - Per quello che riguarda poi la responsabilità dei media nel diffondere un linguaggio all'altezza del ruolo che giocano nella formazione del pensiero comune credo serva chiarezza: i due conduttori hanno cercato di giustificarsi provando a sdrammatizzare e ad appellarsi al diritto di satira, liquidando il tutto come battute. Ma come si può credere che lo siano, come può un ascoltatore farsi l'idea che sia uno scherzo un continuo utilizzo di epiteti sessisti, la continua esternazione di frasi violente e volgari, lo scherno nei confronti di chi ha provato a esprimere un punto di vista diverso e a chiedere rispetto per le donne? Come si può non rendersi conto della forza delle parole, come fanno a non conoscerla loro, che di mestiere parlano? Come fanno a non capire che un linguaggio con tanta violenza, misoginia e stereotipi non fa che inquinare la nostra comunità con discriminazioni che invece i media, le istituzioni, e tutti coloro che ambiscono a vivere in una società paritaria, civile e rispettosa di ogni persona, con meno violenza e discriminazioni, dovrebbero combattere?" prosegue la vicepresidente del Senato.

"Mi auguro che l'editrice della radio rifletta su quanto negativo sia l'esempio che offre il programma, e se lei vorrebbe farsi raccontare, come donna, in questo modo ai suoi figli. Io no, e nessuna di noi credo. Nessuno spazio per la violenza verbale, le discriminazioni, gli stereotipi. Solo così potremo costruire una società migliore, per tutte e per tutti" conclude.

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