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Valentina Vezzali: con Monti "non vuol dire che abbandonerò lo sport"

Valentina Vezzali con Scelta Civica per Mario Monti Presidente non ha nessuna intenzione di lasciare lo sport. Anzi, nel frattempo che porta avanti la gravidanza, in piena campagna elettorale, afferma risoluta "di poter svolgere con successo le due attività".

Le donne sono famose (e invidiate dai lentissimi uomini) per riuscire a fare tutto in "contemporanea": badare ai figli (e al marito, ovviamente), lavorare, prendersi cura dei genitori e dei suoceri, studiare, pensare, e occuparsi di mille altre faccende che fanno impallidire un'agendina elettronica o un comune computer. Ma c'è una donna, una superdonna, che porta ai vertici il "multitasking femminile" dichiarando candidamente di "di poter svolgere con successo le due attività". Ovviamente le due attività sono mastodontiche, in quanto solo due. La donna in questione è Valentina Vezzali che, appena diffusa la notizia che il premier tecnocrate Mario Monti, (ora candidato premier again per "Scelta Civica"), aveva deciso di metterla in lista afferma dal suo blog: "è un onore accettare l'invito del Presidente Monti e salire in politica con Scelta Civica". Valentina Vezzali, abituata alle sfide e a giocare di fioretto si cala nel lessico familiare del montismo rampante, utilizzando subito la "salita in politica" come metafora della fatica di occuparsi della Res publica. Ma anche come antitesi alla "discesa in politica" di Silvio Berlusconi (again anche lui) da cui si sarebbe fatta "veramente toccare", in senso tecnico ovviamente, solo pochi anni fa, da Bruno Vespa. Ma può essere una semplice salita una "fatica" per un'atleta del calibro della Vezzali? Ovviamente no. Per capire Valentina Vezzali è utile ricordare che, invece di ritirarsi per maternità, a fine novembre 2012 (stava entrando nel quarto mese) la schermitrice è andata al primo ritiro collegiale della stagione a Norcia .

E così le prime parole di Valentina Vezzali candidata alle elezioni politiche sono: "E' un onore per me, come donna, come atleta e come italiana, poter dare un contributo a questo grande progetto di cambiamento della politica italiana promossa dal Presidente Mario Monti. Credo che chi è impegnato con successo nella vita debba mettersi a disposizione del proprio Paese quando c'è la possibilità di veder sventolare il tricolore con orgoglio nel mondo. Io l'ho fatto da atleta a Londra, ora sono pronta a farlo in politica, con la mia convinta e determinata Scelta Civica". Insomma, c'è tutto: la forza, la determinazione, la bandiera, la convinzione, ma... c'è un ma. Afferma infatti Valentina Vezzali: "Questo non vuol dire che abbandonerò lo sport, almeno fino alle Olimpiadi di Rio. Sono convinta di poter svolgere con successo le due attività, avvicinando il mondo degli sportivi (atleti e tifosi) a quello dei rappresentanti del popolo italiano". E chiosa: "Per me è una scelta di responsabilità".

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