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Strage Ustica: solo velivoli friendly (NATO) prima di esplosione DC-9 Itavia

Parla per la prima volta il maresciallo Mario Sardu, 62 anni, responsabile del 35esimo GRAM di Marsala, sede del centro militare di controllo radar, la notte in cui ci fu la strage di Ustica. A La Repubblica Sardu rivela: "Non dirò che non c'erano altri velivoli - prima dell'esplosione del DC-9 Itavia - C'erano eccome, ma erano tutti friendly". Cioè, della NATO.

Il maresciallo Mario Sardu, 62 anni, rilascia una intervista a La Repubblica su quanto successe la tragica notte del 27 giugno 1980, quando precipita nel mare di Ustica il DC-9 Itavia. Mario Sardu era il responsabile del 35esimo GRAM di Marsala, sede del centro militare di controllo radar, nome in codice "Moro", come spiegano i giornalisti Leonardo Coen ed Emanuele Midolo, che rivelano attraverso l'intervista come il "wargame Synadex, l'esercitazione simulata, non sia mai stata sospesa" perché non andò "mai in esecuzione". Mario Sardu ricorda infatti che "qualche minuto prima della caduta dell'aereo tutto il traffico era friendly. Il settore (Martina Franca) ci disse: non seguiteli più. Volevano che seguissimo le tracce in penetrazione (quella degli aerei non appartenenti alla NATO, nda), perché quelle che avevamo identificato erano tutti amici. - e prosegue - Quando facevamo l'esercitazione, cosa che accadeva almeno una volta alla settimana, si metteva il nastro Synadex di simulazione di guerra. L'operatore EM Ior era Tozio Sossio. Il simulato partiva alle 9, ma per 20-25 minuti lui non riuscì a mettere la scheda. Poi il settore ci disse 'ripassiamo in reale'. Ma nel frattempo l'aereo era già caduto". In altre parole, Mario Sardu sembra lasciar intendere, come già sospettato da altri in questi lunghi anni di indagine, che il DC-9 Itavia non fu abbattuto da un veivolo nemico, ma bensì appartenente alla NATO. Nell'intervista a La Repubblica il maresciallo aggiunge quindi: "Come dissi all'epoca, un caccia, un aereo militare, è piccolo, a differenza di un aereo civile. Se non si accendono i codici, i famosi IFF/SIF, rischi di non vederlo. (...) Se sono friendly, volo basso e non accendo i codici, non vengo visto dal radar. E poi, non sono solo i caccia a lanciare i missili, ma anche le navi... quindi non dirò che non c'erano altri velivoli. C'erano eccome, ma erano tutti friendly".

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