le notizie che fanno testo, dal 2010

Strage Ustica, Giovanardi: sarà ricorso. Veltroni: fu azione di guerra

Il Tribunale di Palermo condanna lo Stato a risarcire i familiari delle vittime della strage di Ustica, e Carlo Giovanardi annuncia che il governo farà ricorso perché sarebbe una "sentenza ideologica". Ma Walter Veltroni afferma che "è acquisita da anni la certezza" che "si svolse una azione di guerra tra diversi aerei militari".

Lo Stato è stato condannato, dal Tribunale civile di Palermo, a risarcire i familiari degli 81 passeggeri rimasti uccisi nell'esplosione, avvenuta sopra i cieli di Ustica, dell'aereo Itavia DC 9 (Strage di Ustica, Stato condannato: "nascosto verità con depistaggi" - http://is.gd/QSCP9x). Ma Carlo Giovanardi, Sottosegretario con delega alle politiche per la famiglia, non ci sta e, in conferenza stampa con il sottosegretario ai Trasporti Aurelio Misiti, annuncia che "il governo impugnerà una sentenza ideologica firmata da un giudice monocratico che butta a mare 31 anni di processi e perizie, ribaltando decisioni prese da una ventina di magistrati". Insomma, il governo farà ricorso perché reputa la sentenza "inaccettabile", come la definisce anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa, che spiega di condividere pienamente "quanto affermato in un comunicato dall'Aeronautica Militare, dove viene manifestata l'indignazione della Forza Armata per il tentativo di riaccendere dubbi e riaprire un caso oramai chiuso, dopo un procedimento durato oltre 30 anni e conclusosi in Cassazione con assoluzione definitiva e formula piena per la non sussistenza del fatto di tutti i militari". Ignazio La Russa ringrazia anche "per le parole di verità" espresse da Giovanardi, che ha ribadito che quel 27 giugno del 1980 "non c'era alcun altro aereo in volo vicino al DC 9 precipitato - spiegando - Le conclusioni di una commissione di 11 periti internazionali nel 1994 parlarono di un'esplosione a bordo; le altre ipotesi, dal missile alla collisione, sono fantapolitica. Il governo ha fatto chiarezza in Parlamento e nessuno ha portato elementi solidi per contrastare quello che abbiamo detto". E se per Leoluca Orlando dell'Italia dei Valori "Giovanardi conferma la complicità politica ed etica del governo nei confronti degli assassini di Ustica", Walter Veltroni sembra invece sposare la tesi del giudice di Palermo, sottolineando come sia "molto grave che dopo la sentenza di ieri Giovanardi continui nella sua personale, ostinata crociata contro la verità sulla strage di Ustica" perché "è acquisita da anni la certezza che la notte del 27 giugno 1980, nel cielo sopra Ustica, si svolse una azione di guerra tra diversi aerei militari, che portò all'abbattimento del velivolo Itavia e alla morte degli ottantuno passeggeri". Carlo Giovanardi spiega invece che è la documentazione fornita dalla NATO a dimostrare che vicino al DC 9 dell'Itavia non volavano altri aerei, ammettendo invece che "il problema vero è la Libia che non ha mai risposto alle rogatorie". I legali dei familiari delle vittime della strage di Ustica, infatti, hanno già espresso l'auspicio che "in concomitanza della caduta del regime di Gheddafi, la nazione sia direttamente informata del contenuto degli archivi dei servizi segreti libici nei quali si ha ragione di ritenere che siano contenuti ulteriori documentazioni rilevanti sul fatto. E ciò consentendosi un accesso diretto da parte dell'Italia senza alcuna manomissione". Ma Daria Bonfietti, presidente dell'Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica, afferma anche che "è una bugia sostenere che solo la Libia non ha risposto alle rogatorie. Alle ultime non hanno risposto Francia, USA, Belgio e Germania e - conclude - quando ne abbiamo chiesto conto al Governo questo non ci ha neppure risposto".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: