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Aereo cade '92: aperta inchiesta, un morto era testimone strage Ustica

Muore nel 1992, in uno "strano" incidente aereo a Campo Cecina, un testimone della strage di Ustica. La Procura di Massa, dopo un esposto dell'associazione antimafie Rita Atria, apre una inchiesta.

Dopo la recente, e storica, sentenza della Cassazione che afferma che fu un missile a far esplodere il Dc-9 Itavia , viene aperta un'altra inchiesta legata alla strage di Ustica. Pochi mesi fa l'associazione antimafie Rita Atria presenta un esposto per chiedere la riapertura delle indagini in merito all'incidente aereo nel quale morirono, il 2 febbraio 1992 a Campo Cecina, i piloti Alessandro Marcucci e Silvio Lorenzini. L'associazione antimafie Rita Atria ipotizza infatti che lo "strano incidente" potrebbe essere invece "un attentato attuato con un ordigno al fosforo posto nel cruscotto del velivolo". L'ipotesi dell'attentato avrebbe origine per il fatto che Alessandro Marcucci era un ex pilota dell'aeronautica militare coinvolto come testimone nell'inchiesta per la strage di Ustica. Per l'associazione antimafie Rita Atria, quindi, l'incidente aereo non fu causato da una "condotta di volo azzardata addebitata al pilota Sandro Marcucci, così come sostennero invece le conclusioni della commissione d'inchiesta tecnica nominata dal ministero dei trasporti". La Procura di Massa, pochi giorni fa, decide quindi di aprore un'inchiesta sull'incidente aereo in base all'esposto presentato.

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