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Mondiali: Uruguay ai quarti di finale dopo 40 anni

L'Uruguay batte per 2-1 la Corea del Sud e approda ai quarti di finale del Campionato del Mondo, quarant'anni dopo l'ultima qualificazione ai Mondiali messicani.

Il cielo è celeste sopra Port Elizabeth, nonostante l'acquazzone caduto sul Nelson Mandela Bay Stadium. L'Uruguay batte per 2-1 la Corea del Sud e approda ai quarti di finale del Campionato del Mondo, quarant'anni dopo l'ultima qualificazione ai Mondiali messicani. I favori dei pronostici strizzavano decisamente l'occhio alla selezione di Oscar Washington Tabarez, ma il gioco mostrato dai coreani lasciava spazio alla fantasia. Rimaneva da capire infatti quale Corea del Sud sarebbe scesa in campo, se quella spumeggiante ed imprendibile ammirata con la Grecia, o quella distratta e arruffona vista con l'Argentina. Come sempre la verità sta nel mezzo, e se durante la prima frazione di gioco gli asiatici sono sembrati confusionari e imprecisi, soprattutto in occasione del vantaggio uruguayano di Suarez, hanno impressionato per determinazione e velocità in avvio di ripresa. L'Uruguay, dal canto, suo si è dimostrata una squadra di grande tradizione, cinica quando serve e umile nel momento del sacrificio, quando i coreani hanno deciso di correre come tarantolati. La qualificazione della "celeste" porta la firma di un giovane dal destino segnato, un certo Luis Suarez, che con un simile nome non poteva far altro che i gol. E lui di gol ne ha sempre fatti tanti, benché il suo nome non sia sulla bocca di tutti. L'attaccante, che ha realizzato con l'Ajax 74 gol in 98 partite, non aveva comunque mai impressionato con la maglia della nazionale, ma la doppietta che vale i quarti di finale lo renderà immortale, almeno tra i suoi connazionali. La prima rete arriva su uno svarione della difesa coreana, in particolare del portiere Jung Sung-Ryong, che lascia sfilare un cross dalla sinistra di Forlan fino al palo opposto, dove Suarez può piazzare indisturbato. Il pareggio della Corea del Sud arriva nel secondo tempo con Lee Cung-Yong, pronto a sfruttare un'uscita a vuoto del portiere laziale Muslera. Il pareggio galvanizza gli asiatici che continuano a spingere, e qui viene fuori la bravura di Tabarez, navigato ex allenatore di Cagliari e Milan, che ridisegna il suo centrocampo e porta avanti il baricentro della sua squadra. Il palermitano Cavani si danna l'anima tornando fino alla difesa, Forlan tiene la palla e apre gli spazi, puntualmente sfruttati da Luisito Suarez, bravo nell'inserirsi in area e battere con un destro a giro il portiere coreano. Il nuovo vantaggio arriva a dieci minuti dalla fine, pochi per i coreani, che comunque ci provano senza fortuna. Nel finale Muslera è bravo e fortunato a salvare in extremis il risultato e i sudamericani possono festeggiare il ritorno tra le prime otto squadre al mondo. L'Uruguay conoscerà in serata gli avversari dei quarti di finale, uscenti dalla sfida tra il Ghana, l'ultima formazione africana rimasta in lizza, e i caricatissimi USA.

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