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Università, Crui: i drammatici tagli bloccheranno servizi strategici

"E' giunto il momento di decidere se questo Paese ha ancora bisogno delle proprie Università". E' questo il quesito che si pongono i rettori nel corso della Crui, esprimendo "preoccupzione per i drammatici tagli".

"E' giunto il momento di decidere se questo Paese ha ancora bisogno delle proprie Università". E' questo il quesito che si pongono (e pongono) i rettori nel corso della Crui (Conferenza dei Rettori delle Universita' Italiane), sottolineando come ci sia "la vivissima preoccupazione dell'intero sistema universitario italiano per i drammatici tagli progressivamente operati sul finanziamento ordinario". I rettori spiegano infatti che i tagli sono "pari al -7,48% in termini nominali rispetto al 2009, alle quali si aggiunge un ulteriore decremento pari al -5,53% previsto per l'anno 2012", e che quindi tale drastica riduzione di risorse "comporterà il blocco di alcuni fondamentali servizi strategici forniti dal sistema delle Università italiane, con danni incalcolabili per l'utenza studentesca, per l'offerta di istruzione pubblica, per la ricerca e lo sviluppo in Italia". L'allarme dei rettori, che il 22 settembre hanno approvato un parere sullo schema di decreto sul Fondo di Finanziamento Ordinario 2011 messo a punto dal Miur, arriva inoltre lo stesso giorno in cui il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano auspica che "non sia riservata alla scuola una collocazione riduttiva, attribuendo una quota chiaramente insufficiente alle risorse per l'istruzione, l'alta formazione, la ricerca". Soprattutto in tempi di crisi, sottolinea il Capo dello Stato è necessario "stabilire un nuovo ordine di priorità" perché sarà "la dislocazione o meno di risorse per la ricerca e l'alta formazione avrà conseguenze decisive sul nostro futuro", come evidenziano i rettori.

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