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Test di ammissione: 1 su 8 passa. UDU: "divieto accesso al sapere"

I test d'ingresso a Medicina ed Odontoiatria, inaugurano il passaggio obbligato di migliaia di studenti verso un traguardo "per pochi": 1 su 8 avrà la possibilità di frequentare l'Università "chiusa" da un test d'ammissione. L'UDU, aspettando la Corte Costituzionale, organizza "flash mob" e distribuisce vademecum.

Test di ammissione al via con Medicina ed Odontoiatria ed a seguire, nei prossimi giorni, in tutte le altre facoltà. Il test di ingresso è sempre di più il "firewall" che le Università usano per legittimare il "numero chiuso", un sistema "di selezione" sempre più criticato dalle associazioni dei consumatori come da quelle degli studenti universitari. L'UDU, Unione degli Universitari definisce la pratica del "numero chiuso" come "un vero e proprio divieto all'accesso al sapere" e sottolinea come "leda il diritto allo studio". L'Unione degli Universitari ha portato il suo "fermo dissenso" fino "alla Corte Costituzionale che si pronuncerà sulla costituzionalità o meno di questo sistema di sbarramento aprioristico", come si legge in una nota. Stamane l'UDU ha organizzato dei "flash mob" davanti alle facoltà di tutta Italia mostrando cartelli di divieto d'accesso con scritto nella striscia bianca: "Università". "Oggi migliaia di studenti affronteranno i test d'ingresso e solo 1 su 8 potrà realizzare la propria aspirazione. Non solo non saranno liberi di poter scegliere il loro futuro, per giunta dovranno sostenere una prova che da anni si mostra fallace sia nel metodo che nei contenuti", fa sapere l'UDU in una nota, sottolineando che sono stati distribuiti dei vademecum che spiegano in sintesi "come si svolgerà la prova, come evitare errori nel test e cosa fare in caso di riscontrate irregolarità".

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