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Rinvio anno accademico per i ricercatori in lotta

Sembra per fortuna che non sarà attuata la sostituzione di docenti precari con altri docenti precari, la cui unica colpa sarebbe stata quella di bloccare le lezioni per manifestare contro la riforma Gelmini. Il Rettore propone così il rinvio dell'anno accademico.

Sembra per fortuna che non sarà attuata la sostituzione di docenti precari con altri docenti precari, la cui unica colpa sarebbe stata quella di bloccare le lezioni per manifestare contro la riforma Gelmini e cercare di tenere alta l'attenzione su un problema che non riguarda solo l'Università di Bologna.
Il Rettore dell'Università di Bologna Ivano Dionigi ha proposto allora ai rappresentanti dei ricercatori un rinvio dell'anno accademico, che sarà posticipato eventualmente al 5 ottobre, per dedicare una settimana di confronto, anche con gli studenti, che servirà a spiegare le ragioni profonde della protesta.
Dopo un'assemblea, però, la maggioranza dei ricercatori ha deciso di continuare con la mobilitazione finché almeno non vedrà come si svilupperà il disegno di legge della riforma Gelmini che verrà discusso alla Camera.
Oggi i ricercatori indecisi dovranno decidere quale strada percorrere, se unirsi alla protesta o continuare a fare lezione mentre gli altri lotteranno anche per loro.

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