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Fimmg: senza test medicina sperpero risorse. Twitter: test non si tocca

Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini ha annunciato che intende abolire il test d'ingresso a medicina già dal prossimo anno accademico per adottare il modello alla francese, con accesso al primo anno libero e selezione invece alla fine di esso su base meritocratica. La Fimmg avverte che sarebbe "un rimedio peggiore del male" perché "porterebbe a uno sperpero di risorse per la collettività e per le famiglie degli studenti". E su Twitter impazza l'hashtag #iltestnonsitocca, anciato in particolare da MedicInFormazione.

"La proposta del ministro dell'Università e Ricerca Stefania Giannini rischia di trasformarsi in un rimedio peggiore del male. Se adottata senza un’attenta programmazione del corso di laurea in medicina e della formazione post laurea porterebbe a uno sperpero di risorse per la collettività e per le famiglie degli studenti, senza contare le frustrazioni e delusioni per i numerosi aspiranti medici" avverte il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo, in merito alle nuove regole di accesso alla facoltà di Medicina annunciate dal ministro. Stefania Giannini ha infatti anticipato che intende abolire il test d'ingresso a medicina già dal prossimo anno accademico per adottare il modello alla francese, con accesso al primo anno libero e selezione invece alla fine di esso su base meritocratica. La Federazione italiana medici di famiglia, però, sottolinea che "come l’organizzazione del Sistema sanitario deve essere incentrata sulla tutela della salute dei cittadini, e non sugli interessi degli operatori, così l’Università deve focalizzare la sua attività sui bisogni di formazione della nazione e non sulle proprie esigenze". Giacomo Milillo prosegue: "L’adozione del modello francese sposterebbe tutto il carico economico sui contribuenti e sulle famiglie immettendo nel sistema universitario un’ondata di risorse economiche che finirebbero sprecate. - aggiungendo - Gli stessi universitari peraltro ammettono che, con quel tipo di impostazione, non sarebbero in grado di garantire un’adeguata qualità e attenzione". In effetti, su Twitter impazza l'hashtag #iltestnonsitocca, ma anche #aumentoborse e #gianniniamicadeibaroni, lanciato in particolare da MedicInFormazione, che domanda al ministro Giannini se non ricorda, per esempio che "ci sono solo 3300 borse di specializzazione" ed evidenzia ironicamente anche la carenza di aule universitarie in vista delle migliaia e migliaia di iscritti a medicina nel corso dell'anno accademico 2015/2016, poiché non avranno più la strada sbarrata dai test d'ingresso. Il segretario della Fimmg conclude infatti precidando che una "decisione così importante e delicata non può essere presa dal MIUR in modo autoreferenziale, ma debba scaturire da una riflessione congiunta con il Ministero della Salute, le Regioni, gli Ordini e chi rappresenta la professione, compresi i medici in formazione".

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