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Bonus maturità, UDU: Giannini incontri studenti, serve superare numero chiuso

Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini apre all'idea di reintrodurre un bonus maturità ai test d'ingresso per le facoltà dell'Università a numero chiuso. I sindacati degli studenti sottolineano invece "che è il sistema d'accesso nel suo complesso che va superato".

"Non era il bonus maturità in sé, ma il fatto di aver cambiato le regole in corso, ad aver scatenato il putiferio. Che la carriera scolastica conti per me è importante, lo studente non deve andare all'università vergine, ignorando tutto quello che ha fatto prima: il voto di maturità non è altro che la sintesi che uno ha fatto nei precedenti anni di carriera scolastica, quindi deve esserci, bisogna valutarlo insieme a tutte le altre cose che gli vengono richieste nell'esame di selezione" dichiara il neo ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, aprendo all'idea di reintrodurre un bonus maturità ai test d'ingresso per le facoltà dell'Università a numero chiuso. Critici nei confronti delle dichiarazioni del ministro Giannini i sindacati degli studenti, con l'UDU (Unione degli Universitari) che prima di tutto sottolinea "che è il sistema d'accesso nel suo complesso che va superato" e quindi "un possibile reinserimento del bonus andrebbe solo a peggiorare un sistema discriminatorio che già di per sé abbiamo dimostrato non funzionare", spiega Gianluca Scuccimarra. Della stessa opinione Daniele Lanni, portavoce della Rete degli studenti, che precisa: "Il disastro causato dal bonus maturità è sotto gli occhi di tutti e la sua riproposizione sarebbe un errore incredibile. L'esame di Stato è, già di per sé, un sistema ingiusto, che crea disuguaglianze e non valuta a fondo il percorso individuale di ogni singolo studente, caricarlo di ancora maggiori responsabilità facendolo incidere nell'accesso all'Università è una follia bella e buona". L'UDU chiede quindi che ministro dell'Istruzione Stefania Giannini di "incontrare subito gli studenti e i loro rappresentanti al CNSU e alle Consulte Studentesche, per costruire con loro un percorso di superamento dell'attuale sistema d'accesso", avvertendo: "Se il Ministro continuerà sulla strada solitaria e senza ascoltare le rappresentanza, saremo il prima linea con il nostro fermo 'no' ".

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