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UE rischia di saltare a marzo. FMI: date un lavoro a tutti i rifugiati. Ma a che prezzo?

Dopo che l'Austria ha deciso di "annullare temporaneamente" le regole di Schengen il presidente del Consiglio UE Donald Tusk avverte che l'Unione europea potrebbe crollare nel giro di "due mesi" se non ci saranno soluzioni alla crisi migratoria. Intanto, il FMI consiglia all'UE di dare un lavoro a tutti i rifugiati.

Dopo che l'Austria ha deciso di "annullare temporaneamente" le regole di Schengen sulla libera circolazione in Europa e rafforzare "il controllo delle persone" che entrano nel Paese, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker è costretto ad ammettere che l'UE "è minacciata alla base e forse non ce ne stiamo rendendo conto". Ad avvertire invece che le fondamenta dell'Unione europea potrebbero crollare nel giro di "due mesi" è il presidente del Consiglio UE Donald Tusk che davanti all'assemblea plenaria di Strasburgo afferma: "Non abbiamo più di due mesi per rimettere la situazione migratoria sotto controllo: il Consiglio di marzo sarà l'ultima occasione per vedere se la nostra strategia funziona. Altrimenti affronteremo una crisi come il crollo di Schengen". E se crolla Schengen crolla l'intera UE visto che subito dopo "ci si chiederà perché avere una moneta comune" sottolinea Juncker. Domanda che in realtà c'è chi si pone già da molto tempo. Tusk teme infatti che se non ci saranno soluzioni comuni per risolvere il problema dei flussi migratori l'UE "fallirà come progetto politico". Il cancelliere austriaco Werner Faymann chiede infatti all'Unione europea di attuare dei piani per proteggere le frontiere esterne. In realtà, a metà dicembre 2015 la Commissione europea aveva già proposto di istituire una guardia costiera e di frontiera europea che potrà essere dispiegata anche senza il permesso di uno Stato membro. Il problema è che questo dispiegamento di queste squadre potrebbe essere interpretato come una "invasione" dalle Nazioni confinanti non UE, come Turchia e Russia.

Secondo l'agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR), il numero di rifugiati entrati in Europa nei primi 10 giorni del 2016 sono già tre volte superiori al numero di quelli registrati a gennaio 2015. Lo scorso anno, oltre un milione di rifugiati sono giunti in Unione europea. Il consiglio del Fondo Monetario Internazionale (FMI) è quindi quello di "integrare i migranti nella forza lavoro per abbassare il livello di emergenza sociale e trarne benefici economici in futuro". Ma per dare lavoro ai rifugiati servirebbe una economia florida (e non è il caso di molti Paesi membri dell'UE tra cui l'Italia) oppure un ulteriore abbassamento del costo del lavoro. Sarebbe questo il prezzo dell'accoglienza?

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