le notizie che fanno testo, dal 2010

Areps, Unione Inquilini Roma e Lazio: unificazione Ater abolisce case popolari

L'Unione Inquilini di Roma e del Lazio si dice nettamente contraria al progetto di legge di istituzione dell'Arep, che intende unificare le sette Ater della Regione in una sola azienda. L'Unione Inquilini avverte che che il progetto" fa emergere la volontà della Regione di abolire le case popolari equiparandole all'edilizia speculativa" in quanto "l'Ater viene parificato di fatto ad un gestore privato di Social Housing".

L'Unione Inquilini di Roma e del Lazio in una nota comunica che il 24 aprile "si è svolto presso l'Assessorato alle Politiche Abitative della Regione Lazio, un incontro tra una delegazione dell'Unione Inquilini Roma, e l'Assessore Fabio Refrigeri". L'Unione Inquilini spiega che l'incontro, "secondo quanto espresso da Refrigeri" era "finalizzato ad avviare un confronto e recepire contributi delle parti sociali sul progetto di legge di istituzione dell'Areps", chiarendo che "l'Assessore ha illustrato il progetto di legge: l'Areps comporterebbe l'accorpamento degli attuali 7 Ater Regionali in una struttura unica con un solo Cda, e sette strutture territoriali trasformate in distretti con compiti unicamente funzionali. Sugli obiettivi del progetto l'Assessore ha parlato di diminuzioni di spesa e di miglioramento di efficienza gestionale dell'edilizia sociale e housing". La Regione Lazio è convinta infatti che l'unificazione delle Ater in una sola azienda, l'Areps, permetterà non solo di risparmiare 2,5 milioni di euro, ma anche di tagliare 68 poltrone.

Nel comunicato, il sindacato però precisa che la delegazione ha immediatamente espresso all'Assessore Fabio Refrigeri "numerose criticità del progetto di legge che di fatto fa emergere la volontà della Regione di abolire le case popolari equiparandole all'edilizia speculativa". "Il testo del progetto - dichiara Guido Lanciano, segretario Unione Inquilini Roma - evidenzia una mancanza assoluta di finanziamenti Regionali sia per le nuove costruzioni che per il Contratto di Servizio. Inoltre è stato aggiunto un riferimento ai canoni di locazione che debbono 'garantire il mantenimento dell'equilibrio di bilancio', elementi questi che, accostati all'assenza di finanziamenti per l'edilizia sovvenzionata, hanno indotto la delegazione ad anticipare un giudizio nettamente negativo in quanto l'Ater viene parificato di fatto ad un gestore privato di Social Housing". Il segretario dell'Unione Inquilini Roma teme quindi che "questa legge non potrà che portare all'affossamento ed alla eliminazione delle case popolari". Lanciano prosegue nella nota evidenziando: "Nel merito delle riorganizzazione siamo contrari all'accorpamento in una unica azienda poiché oltre a diminuire la democrazia partecipativa potrebbe costituire un livello decisionale ulteriore che allunga i processi funzionali. - e aggiunge - Occorre agire sulla riorganizzazione funzionale degli uffici con processi di ulteriore decentramento decisionale e sull'introduzione di vincoli attuativi nella Carta dei Servizi". L' Unione Inquilini conclude: "Il Progetto di legge non serve a risolvere i problemi degli assegnatari perché non incide minimamente sui livelli disastrosi di inefficienza di alcuni Ater della Regione, in particolare modo di Roma".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: