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Umberto Bossi si dimette: la fine del cerchio magico?

Umberto Bossi si dimette da Segretario della Lega Nord a causa dell'indagine su Belsito, e dopo la scoperta della cartella "The family". Provvisoriamente alla guida del Carroccio Roberto Calderoli, Roberto Maroni e Manuela Dal Lago.

Umberto Bossi si dimette dalla segreteria della Lega Nord, a causa del caso Belsito (http://is.gd/SPZRx1) "per il bene del movimento e dei militanti" come racconta a Radio Padania Matteo Salvini, europarlamentare del Carroccio.
A comunicare le avvenute dimissioni una nota ufficiale del Consiglio Federale della Lega Nord, dove si spiega che Umberto Bossi, in apertura dei lavori, "ha voluto comunicare all'assemblea leghista le sue preoccupazioni alla luce degli ultimi eventi e, dopo aver espresso le sue valutazioni politiche, ha annunciato la sua decisione, definita da lui stesso irrevocabile, di rassegnare le dimissioni da Segretario Federale, per poter meglio difendere e tutelare l'immagine del Movimento, e la sua famiglia, in questo delicato frangente". Nella mattinata, infatti, la notizia che gli investigatori avrebbero trovato nella cassaforte di Francesco Belsito una cartella con l'intestazione "The family", all'interno della quale sarebbero raccolte le presunte prove, secondo l'accusa, del denaro che il tesoriere del Carroccio avrebbe sottratto per foraggiare la famiglia Bossi.
Ci sarebbe poi una intercettazione tra una dirigente amministrativa della Lega Nord e Belsito, dove secondo gli investigatori si capirebbe "del nero che Bossi dava tempo fa al partito". La dirigente amministrativa nel corso della telefonata intercettata avrebbe infatti detto a Francesco Belsito: "Tu non puoi nascondere quelli che sono i costi della famiglia, cioè da qualche parte vengono fuori. Anche perché o lui, (riferito a quanto pare a Bossi, ndr) ti passa come c'era una volta tutto in nero o altrimenti come c... fai tu".
Il Consiglio Federale della Lega Nord ha tentato in tutte le maniere di far cambiare idea al Senatur ma Umberto Bossi "ha ribadito con fermezza di ritenere irrevocabile la sua decisione di dimettersi" si legge sempre nel comunicato. Per questo motivo è stato poi deliberato di nominare Umberto Bossi nuovo Presidente Federale della Lega Nord, carica che il Senatur ha accettato di ricoprire.
Nello statuto del Carroccio si leggerebbe che "per dimissioni, impedimento permanente o decesso del Segretario Federale, il Consiglio Federale nomina un Commissario Federale 'ad acta' e convoca il Congresso Federale straordinario, che si riunirà entro trenta giorni dall'evento, per l'elezione del nuovo Segretario Federale".
In realtà, sarà Bossi ad indire la data del Congresso Federale, che si svolgerà però non prima di autunno. Fino a quel giorno, la Lega Nord sarà retta da Roberto Calderoli, Roberto Maroni e Manuela Dal Lago, che si occuperanno "transitoriamente e temporaneamente, della gestione politico-ordinaria del Movimento".
"A Bossi ho detto: Umberto se deciderai di ricandidarti al congresso federale questo autunno io ti sosterrò", ha affermato Roberto Maroni, rivelando che alla fine del Consiglio Federale i due si sono "lungamente abbracciati".
Ciò non sembra esser bastato ad alcuni militanti del Carroccio che hanno urlato "traditore" e "buffone" nella direzione di una vettura in cui si pensava ci fosse Roberto Maroni.
La rottura del "cerchio magico" potrebbe infatti favorire l'ala dei maroniani, ma l'europarlamentare del PD Debora Serracchiani lascia intendere che Maroni non sarebbe meglio di Bossi, precisando: "Maroni si sta accreditando come la faccia pulita e presentabile della Lega, il cavaliere bianco che riportera' il partito alla purezza originaria. Ma questa e' una favola scadente, dal momento che Maroni e' stato fino a ieri fedelissimo e informatissimo membro dello stato maggiore del Carroccio e, dal Viminale, zelante propugnatore di tutti i provvedimenti derivanti dall'ideologia leghista, dall'assurdo reato di clandestinita' ai respingimenti indiscriminati che ci hanno fatto condannare dall'Europa".
Nominato sempre dal Consiglio Federale il nuovo tesoriere, con Stefano Stefani che prenderà il posto del dimissionario Francesco Belsito. La Lega Nord, infine, comunica che il Comitato Amministrativo Federale sottoporrà ad una società di revisione dei conti esterna la certificazione della situazione patrimoniale del Carroccio.
Dalle pagine de La Padania Umberto Bossi però si difende dalle accuse, affermando che è stata messa in atto "una chiara manovra contro di me e contro la Lega Nord".

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