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Bossi: su pensioni dipenderà "da come si toccano", serve "compromesso"

Umberto Bossi avverte che "sulle pensioni si rischia una crisi", chiedendo quindi un "compromesso" sul tema, visto che tutto dipenderà "da come si toccano le pensioni".

Ancora una volta la Lega Nord sembra far da "bastian contrario" all'interno della maggioranza, anche se finora il voto non è stato mai negato al governo. Umberto Bossi questa volta afferma che "sulle pensioni si rischia una crisi", ma il Senatur non sembra chiudere totalmente la porta sull'argomento, visto che spiega che tutto dipenderà "da come si toccano le pensioni" e chiedendo per questo "un compromesso", che probabilmente arriverà. Anche perché appare ormai ovvio che nessuna caduta del governo sarà possibile, visto che c'è "la crisi". Umberto Bossi non sembra essere favorevole nemmeno riguardo la patrimoniale o Eurotassa che dir si voglia, esprimendo invece un suo pensiero riguardo la lettera che la BCE ha inviato al governo, e che i cittadini vorrebbero poter conoscere integralmente per capire fino a che punto l'Italia è "commissariata", come affermano ormai diversi esponenti politici. Bossi pare far capire, infatti, che la lettera della Banca centrale europea sia stata scritta da Mario Draghi "per far saltare il governo". "Temo che quella lettera sia stata fatta a Roma" afferma il Senatur, aggiungendo: "Draghi da qui è andato in Europa ma è sempre a Roma". Umberto Bossi sembra anche abbastanza scettico sul fatto che un intervento della BCE sui nostri titoli di Stato sia effettivamente utile. E pensare che solo pochi giorni fa il leader del Carroccio affermava che la Banca centrale europea ci condizionava "positivamente".

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