le notizie che fanno testo, dal 2010

Bossi: referendum su Padania. Tra Maroni e Calderoli spunta il "Trota"

Umberto Bossi da Venezia torna a parlare di Padania, di referendum per la secessione, di pensioni e di tenuta del governo. Sul palco anche Maroni e Calderoli, ma tra i due litiganti, forse sarà il "Trota" a godere.

Con il rito dell'acqua termina anche questa 15esima adunata di Venezia, dove Umberto Bossi torna a parlare di Padania e annuncia che la Lega Nord proporrà "un referendum per la secessione". Dal palco sul Canal Grande il ministro per il Federalismo afferma infatti che "bisogna trovare una via democratica, forse referendaria, perché un popolo importante e lavoratore come il nostro, non può essere costretto a continuare a mantenere l'Italia" aggiungendo che "ci sono milioni di persone pronte a lottare per la propria libertà". "I popoli hanno diritto alla propria libertà - prosegue il Senatur - Abbiamo diritto alla nostra libertà e se fosse necessario abbiamo la forza per ottenerla". Umberto Bossi ribadisce inoltre che è stata la Lega a salvare "le pensioni" e corregge il tiro sulla durata del governo, facendo intendere che il 2013 non è poi "così lontanto" e che andrà avanti perché "c'è molto altro da fare". Il tutto con affianco il figlio Renzo Bossi, che in questi ultimi tempi sembra si voglia trasformare sempre di più da "Trota" in Delfino. Se infatti è vero che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, tra Maroni e Caldoroli sembra spuntare proprio Renzo Bossi, che nemmeno l'appellativo "appioppato" dal padre riesce a farlo uscire di scena. In quest'ultimo periodo pare essere sempre più presente, anche se finora rimane una spalla silenziosa in mezzo alle presunte faide interne alla Lega Nord, dominate da "cerchi magici" che forse nemmeno un romanzo di fantascienza avrebbe osato descrivere. Sul palco di Venezia salgono, a riprova di unità, sia Roberto Maroni che Roberto Castelli, entrambi parlando di scontri inventati da giornali e giornalisti. Maroni sostiene che "ci saremo fino a quando ce lo dirà Umberto Bossi", mentre Calderoli ricorda che tutti i leghisti, specialmente gli esponenti, non sarebbero "un cazzo senza Bossi", lanciano anche una frecciata un po' più fine: "No ai fratelli coltelli come fa qualcuno".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: