le notizie che fanno testo, dal 2010

Bossi: passo indietro di Berlusconi? Inutile chiedere, tanto non lo fa

Umberto Bossi commenta con permacchie e dito medio alzato le ipotesi di un governo guidato da Mario Monti, invocando la "rivoluzione" se si toccano le pensioni.

I gesti e i suoni di Umberto Bossi diventano sempre più "onomatopeici", visto che riassumono alla perfezione il pensiero del Senatur, che preferisce rispondere con dito medio alzato e pernacchie piuttosto che con lunghe e tediose argomentazioni. A chi gli chiede sulla possibilità di un governo guidato da Mario Monti, Bossi risponde prima con una pernacchia e poi con il classico dito medio rivolto verso il cielo, che lascia intendere di non credere alla possibilità che l'economista possa succedere a Berlusconi, che tanto non sembra intenzionato a quel famoso passo indietro chiesto dalle opposizioni e pare anche da una parte della maggioranza. "Berlusconi non lo fa. Inutile chiedere, tanto quello non lo fa" riassume ermeticamente Umberto Bossi, che si infervora solo quando sente parlare di riforma delle pensioni per uscire dalla crisi. "Facciamo scoppiare la rivoluzione di sicuro - avverte il Senatur - Se togliamo le pensioni ai lavoratori che hanno sempre lavorato per dare i soldi a Roma scoppia la rivoluzione". E chissà se forse qualcuno da casa avrà commentato tali dichiarazioni prendendo come esempio una parte di quel lessico "gestuale" che il ministro delle Riforme utilizza per amore di sintesi.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: