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Bossi: guerra in Libia l'ha voluta Napolitano, non Berlusconi

Umberto Bossi rivela che in realtà la guerra in Libia "Berlusconi non la voleva, è il presidente della Repubblica che l'ha voluta", lasciando quindi un po' di amaro in bocca a molti italiani.

Detto a pochi giorni dal rifinanziamento delle missioni all'estero per qualcuno le parole di Umberto Bossi probabilmente lasciano il tempo che trovano, ma verosimilmente rimane comunque significativo il fatto che un ministro della Repubblica italiana affermi che la guerra in Libia non è stata voluta dal premier Silvio Berlusconi (che effettivamente inizialmente non voleva neanche "disturbare" l'amico Gheddafi) ma bensì dal Capo dello Stato. "Berlusconi non la voleva - ha affermato il leader del Carroccio durante una festa della Lega Nord in Brianza - E' il presidente della Repubblica che l'ha voluta, giusto per non fare nomi" (http://is.gd/ywpLtH). Come spesso avviene, soprattutto in Italia, plausibilmente la verità sta nel mezzo, anche se sentendo tali affermazioni forse a qualcuno sarà tornato in mente come da più parti ci sia stata molta delusione quando Napolitano sostenne che la guerra in Libia costituiva "il naturale sviluppo della scelta compiuta dall'Italia a metà marzo" (http://is.gd/yCn4jD) e quando, rispondendo ad un articolo de "il manifesto", sottolineava che "partecipando alle operazioni contro la Libia sulla base della risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, l'Italia non conduce una guerra né per offendere la dignità di altri popoli né per risolvere controversie internazionali; l'Italia risponde a una richiesta delle Nazioni Unite". Umberto Bossi conclude il suo comizio annunciando, ancora una volta, che "a settembre cessa la guerra con la Libia che è costata un miliardo", anche se ormai l'Italia è da tempo che fa fatica a credere nella politica.

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