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Bossi e la mozione a 6 paletti: gli step della Lega su guerra in Libia

Umberto Bossi fissa, con una mozione che si voterà il 3 maggio, 6 paletti "da comunicare al Parlamento, entro cui concludere le azioni mirate sul territorio libico". Per la maggioranza uno scoglio da arginare, ma che pare si stia già "superando" come spiega lo stesso Berlusconi.

Berlusconi spiega che la maggioranza sta "superando le difficoltà" con la Lega Nord, ma lo scoglio più grande da dover superare rimane quello del voto del 3 maggio prossimo, quando alla Camera si voteranno non solo le mozioni presentate dall'opposizione sulla guerra in Libia ma anche quelle del Carroccio. Sulla Padania del 30 aprile ci sarà in dettaglio la descrizione di tali mozioni, e il Senatur Umberto Bossi anticipa che tra i punti ci sarà senz'altro "quello che chiede di stabilire la data per il termine delle ostilità". La Padania rivela che il testo che presenterà la Lega Nord conterrà "sei dettagliati impegni che il Governo dovrà far propri: sono precisi step sia dal punto di vista contenutistico che temporale". Insomma, ciò che sembra di capire è che Umberto Bossi abbia fissato ben 6 paletti "necessari e imprescindibili per far chiarezza e porre fine all'attuale confusa situazione politica". Il 3 maggio, quindi, potrebbe essere lo spartiacque per la tenuta della maggioranza, anche se in pochi credono davvero che possa spaccarsi. Da una parte c'è Bossi che non sembra intenzionato a mandare "Berlusconi a casa" come lo invita a fare un militante durante il suo discorso a Milano, mentre dall'altra c'è una opposizione che pare voterà divisa, visto che fino ad oggi i più sembrano convinti che i bombardamenti in Libia siano il "naturale sviluppo" della risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e lo stesso Napolitano spiega come tale azione di guerra non sia in contrasto con il nostro art. 11 della Costituzione. L'Italia dei Valori, quindi, invita "il Partito democratico a dare un contributo ad una politica estera che non pretenda di esportare negli altri Paesi la democrazia con l'uso delle armi", come spiega in una nota Leoluca Orlando, chiedendo all'opposizione di votare "unita e certificare l'incoerenza del governo Berlusconi e la sua subalternità ieri a Gheddafi e oggi a Sarkozy". D'altro canto Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamento a Gubbio in una manifestazione del Pdl, afferma che la mozione della Lega NOrd "è un problema che ha creato qualche scombussolamento e qualche fibrillazione" ma che ormai si starebbe "superando", specificando che vi sono già molte dichiarazioni di esponenti leghisti che evidenzierebbero come il Carroccio non abbia "mai pensato di creare problemi alla maggioranza".

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