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Bossi: due Ministeri a Milano. Forse tre. Ok Berlusconi. Solo "balle"?

Calderoli annuncia una "grossa sorpresa" che "cambierà completamente il modo di pensare dei milanesi che sono al ballottaggio". Ed ecco spuntare la proposta di portare due ministeri a Milano. Forse tre. Alemanno parla di "balle", e a balzare dalla sedia sono i romani.

A Milano il centrodestra si gioca tutto, sembra ormai chiaro. E così il ministro per la Semplificazione Normativa Roberto Calderoli annuncia che la prossima settimana ci sarà "una grossa sorpresa che verrà presentata da Berlusconi e Bossi e che cambierà completamente il modo di pensare dei milanesi e di tutti coloro che sono al ballottaggio". In queste ore il sito "ilpolitico.it" lancia la notizia che a far sbalordire i milanesi potrebbe essere una maxi-sanatoria sulle contravvenzioni prese nel capoluogo lombardo. Ma forse tale idea non basterebbe a far saltare proprio tutti sulla sedia, come invece Calderoli è sicuro che succederà appena svelata la "sorpresa". Cosa potrebbe essere allora? A dare forse qualche indizio prima del grande annuncio Umberto Bossi (che forse avverà durante il comizio promesso dal Senatur prima del voto per il ballottaggio tra Pisapia e Moratti), che anticipa a sorpresa: "La Lega ha portato a casa due Ministeri a Milano, stiamo cambiando profondamente il centralismo". Quali saranno i Ministeri "decentrati"? E' lo stesso Bossi che rivela: "Penso il mio, quello di Calderoli, probabilmente anche Tremonti". Quindi non solo due, ma forse addirittura tre. Immediata la replica del sindaco di Roma Gianni Alemanno che parla di "balle" fatte per una mera "speculazione elettorale". "Possono fare tutti gli annunci e i lanci che vogliono ma - ha sottolineato Alemanno - Roma è Capitale, secondo Costituzione, e i Ministeri e tutte le agenzie che hanno sede a Roma non si spostano e non si possono spostare". Gianni Alemanno spiegherebbe anche di aver ricevuto "garanzie assolute" dal premier, solo che stando ad altre indiscrezioni Silvio Berlusconi invece si direbbe assolutamente favorevole e propenso al "decentramento ministeriale". Sulla questione interviene anche la governatrice del Lazio Renata Polverini, che reputa la proposta della Lega Nord come "insensata", e il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti che fa un appello "ai cittadini romani e milanesi a non farsi prendere in giro su questo progetto di spostare i Ministeri dalla Capitale". "Si tratta infatti - conclude Zingaretti - di una proposta che autorevoli esponenti del centrodestra e della Pdl sbandierano a Milano, mentre a Roma altri autorevoli esponenti la bocciano con forza". Se alla fine, comunque, la "grossa sorpresa" di Calderoli si rivelasse proprio questa del decentramento dei dicasteri, è indubbio che i milanesi rimarrebbero meravigliati da tale notizia, ma a fare davvero un "balzo sulla sedia" (o dalla poltrona) sarebbero i romani, ma per lo sconcerto.

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