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Bossi chiama Napolitano: prossima settimana sale al Quirinale

Napolitano boccia l'iter del decreto ancor prima che gli pervenga il testo. E' "irricevibile" fa sapere il Colle. Bossi e la Lega la prendono con filosofia, per molti "politicamente sospetta", con il Senatur che "fa una lunga e cordiale telefonata" al Quirinale.

La Lega dissumula l'imbarazzo verso la "bocciatura" del "percorso" seguito dall'approvazione del decreto in Consiglio dei Ministri di ieri dell'agognato "federalismo fiscale municipale". Nessuno ovviamente si aspettava una reazione dura a Napolitano che scrive oggi a Berlusconi che "non sussistono le condizioni per procedere alla richiesta emanazione, non essendosi con tutta evidenza perfezionato il procedimento per l'esercizio della delega previsto dai commi 3 e 4 dall'art. 2 della legge n. 42 del 2009 che sanciscono l'obbligo di rendere comunicazioni alle Camere prima di una possibile approvazione definitiva del decreto in difformità dagli orientamenti parlamentari".
Molti analisti politici credono infatti che la maggioranza "ci abbia provato" con questo "colpo di mano" (come è stato definito dall'opposizione), ed essa stessa, come si notava ieri ad Annozero, non credeva che il Colle potesse mai avallare il decreto.
Il comunicato stampa della Lega Nord Padania estremamente "morbido" rispetto alla tradizione, la dice lunga sulle strategie politiche del governo in crisi: "Si è svolta poco fa una lunga e cordiale telefonata tra il Ministro per le Riforme per il Federalismo Umberto Bossi e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Ministro Bossi ha preso il duplice impegno di andarlo a trovare al Quirinale, la prossima settimana e, come preannunciato dal Ministro Calderoli, in conferenza stampa, si recheranno nelle aule parlamentari a dare comunicazioni sul decreto sul federalismo fiscale municipale". Come si dice, "dura più l'incudine che il martello"?

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