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Bossi all'amico Tremonti: soldi riforma chiudendo le missioni di pace

Umberto Bossi sembra essere in linea con la "prudenza" di Giulio Tremonti, assicurando "all'amico" che i soldi della riforma fiscale si troveranno, magari "chiudendo le missioni di pace". Riguardo Berlusconi, il Senatur pensa che abbia "perso la capacità di comunicare in televisione".

Umberto Bossi risponde a Giulio Tremonti che dal palco della Cisl, a Levico Terme, ha spiegato di avere da "almeno un anno le idee assolutamente chiare" riguardo la riforma fiscale da fare, ma che "il problema è dove trovare i meccanismi finanziari", cioè circa 80 miliardi di euro. Umberto Bossi sottolinea che "Tremonti ha abbastanza ragione" quando dice che il "problema è che bisogna trovare i soldi" ma allo stesso tempo rassicura il Ministro dell'Economia, assicurando che "i soldi" sa "dove trovarli". Una soluzione di risparmio, aggiunge il Senatur che ha parlato a Lesa, sul lago Maggiore, è quella di "chiudere con le missioni di pace". Umberto Bossi spiega infatti che "la sola missione in Libia ci è costata un miliardo di euro" aggiungendo che "con quei soldi avremmo fatto la riforma fiscale e non avremmo perso le ultime elezioni". "Bisogna sapere dire di no, come ha fatto la Germania - afferma convinto il leader della Lega Nord - Con un miliardo di euro abbiamo dato le basi e qualche aereo per bombardare la Libia, con il risultato che è aumentata l'immigrazione". Umberto Bossi rimanda però ogni annuncio, anche riguardo la riforma fiscale, a Pontida, ma non manca di appoggiare le scelte di "prudenza" di Giulio Tremonti, nonostante solo pochi giorni fa era stato Roberto Maroni ad invitare il Ministro dell'Economia ad avere più "coraggio". "Dobbiamo essere prudenti, è giusto che Tremonti sia prudente nel tagliare le tasse" sottolinea Bossi, e pare condividere anche quella che rientra nella teoria dei tre mostri di Tremonti, visto che precisa che "il problema non è l'Europa, è il mercato, sono Londra e New York - e ancora - Non vorrei che ci fosse una speculazione e finissimo per fare la fine della Grecia". E' infatti proprio "la speculazione" il terzo mostro del videogioco del Ministro dell'Economia. Il leader del Carroccio è in linea con Tremonti anche per quanto riguarda quella idea di aumentare l'IVA. Entrambi pensano che questa non sarebbe la soluzione migliore perché, spiega Bossi "si finirebbe per tassare anche i poveri, aumenterebbero i costi per tutti". "Berlusconi e Tremonti possono fare tutto tranne che tassare le imprese, gli artigiani, i Comuni - aggiunge Umberto Bossi - Ci sono grandi banche che si possono tassare, hanno i soldi, ma non li hanno dati alle imprese, però tutti i nodi arrivano al pettine". E infatti il Senatur sottolinea che "abbiamo davanti un Paese che deve cambiare: o si cambia o si muore - aggiungendo - Quindi dobbiamo cambiare, non c'è alternativa". Umberto Bossi infine non risponde direttamente alla domanda su chi ha ragione tra Berlusconi e Tremonti riguardo questa diatriba, ma spiega solamente di essere "amico di Tremonti", e conclude spiegando che "Berlusconi ha perso la capacità di comunicare in televisione, questa è la semplice verità".

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