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Bossi ai giornalisti: "una mano di botte". Somaro chi ha il Tricolore

Umberto Bossi, ministro della Repubblica, pur non accennando alla secessione, afferma che chi espone "fuori i Tricolori sono somari" e ai gionalisti lancia un monito: "Prima o dopo piglierete una mano di botte".

Non sembra essere arrivato a destinazione il monito di Giorgio Napolitano, che solo pochi giorni fa aveva sottolineato come "agitare ancora la bandiera della secessione significa porsi fuori della storia, della concreta realtà e dell'indispensabile impegno comune" (http://is.gd/EAvz2e). Dal Varesotto, intervenendo ad una festa della Lega Nord, né Umberto Bossi né i militanti del Carroccio gridano stavolta alla secessione, ma il concetto espresso dal Senatur non sembra discostarsi di molto. Parlando della crisi economica, Bossi afferma nuovamente che "la verità è che costa troppo il Sud, mentre il povero Nord lavora e basta" e che se con la manovra correttiva "inizierà a scendere il colossale debito pubblico" allora "si può dire che la casa è salva, ma per noi lo sarà davvero quando saremo fuori dalle balle, perché siamo la vacca da mungere". Con quel "fuori dalla balle" probabilmente il Senatur intendeva proprio la nascita della Padania. Ma il Ministro delle Riforme per il Federalismo, forse per non essere frainteso, chiarisce il suo pensiero non nominando stavolta la secessione ma bensì la bandiera, sostenendo che quelli che espongono "fuori i Tricolori sono somari: quelli mangiano e bevono". Il Senatur continua poi l'attacco ai giornalisti, definendoli come "lacchè" e "gentaglia", solo per citare gli aggettivi più "affettuosi", e ammonendo: "Sappiatelo, noi passeremo e vinceremo nonostante voi e la Padania verrà. Prima o dopo piglierete una mano di botte, non ci distruggerete con i vostri insulti", conclude il ministro della Repubblica italiana.

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