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Bossi: Monti? Governo di improvvisati che vuole modificare diritti

Umberto Bossi torna all'attacco dopo un periodo di silenzio. Parla di Berlusconi, secondo lui "ricattato" (ma l'ex premier smentisce) e di Mario Monti che ha solo il compito di "modificare diritti che il popolo non avrebbe mai consentito di toccare".

Umberto Bossi torna all'attacco affermando seccamente che "il governo sta sconfinando. Fa schifo, mi sembra un Governo di improvvisati - e ancora - Il presidente della Repubblica ha dato il mandato di capocordata ad una persona che le montagne le ha viste solo in cartolina", battuta questa che forse, ipotizza qualcuno, vuole giocare un po' con il nome dell'economista premier. Il leader del Carroccio, dopo circa una settimana di silenzio, torna quindi più prorompente che mai e rivela quelle che secondo Bossi sono le vere intenzioni del governo di Mario Monti, ricordando che questo non è "mai stato eletto" e annunciando che ha solo il compito di "modificare diritti che il popolo non avrebbe mai consentito di toccare". Umberto Bossi parla anche di Silvio Berlusconi, spiegando che "si è dimesso perchè è stato ricattato, gli hanno ricattato le imprese". "Tutti hanno visto che le sue imprese sono crollate in borsa del 12% in un giorno e non si è mai visto - continua il Senatur - Era evidente che fosse un segno di ricatto", precisando: "Ero presente anche io, i suoi dirigenti a Roma gli hanno detto 'Silvio qui ti distruggono le imprese vai a dimetterti'. Così è andato". Con una nota diffusa da Palazzo Grazioli, Silvio Berlusconi smentisce però quanto avrebbe affermato Bossi, precisando che le sue "dimissioni sono state motivate dal senso di responsabilità e dal senso dello Stato, nell'interesse esclusivo del Paese - concludendo - Chi ha seguito le vicende di quei giorni sa bene che non esiste nessuna altra motivazione".

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