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Bossi: Berlusconi è mezza cartuccia, paura di far cadere governo Monti

Umberto Bossi torna a commentare la politica del Pdl e quello che sembra essere il suo ex alleato, Silvio Berlusconi, con i suoi soliti toni coloriti, e tra un "vaffa" e l'altro arriva a definire il Cavaliere "una mezza cartuccia".

Umberto Bossi non usa mezzi termini, e per attaccare quello che appare il suo ex alleato di sempre, Silvio Berlusconi, usa tra le tante una di quelle metafore che forse maggiormente colpisce l'ex premier. "Berlusconi è una mezza cartuccia" afferma infatti il Senatur, sempre più convinto del fatto (almeno a parole) che il Cavaliere abbia "paura" di far cadere il governo tecnocrate, nonostante "c'è tutto un Paese che vuole strozzare Monti". A generare la polemica il voto sul decreto Milleproroghe, che ha visto la Camera dare la sua fiducia con con 469 sì, 74 no e cinque astenuti (su 548 presenti). A votare contro il decreto la Lega Nord e l'Italia dei Valori, mentre Pdl, PD e Terzo Polo votano compatti più che mai. Umberto Bossi ribadisce quello che aveva già espresso nel corso della manifestazione leghista a Milano, avvisando Berlusconi e Pdl che "o cade il governo Monti oppure cade la Lombardia", guidata da Roberto Formigoni. Silvio Berlusconi cerca di minimizzare i commenti di Bossi, dicendosi assolutamente non preoccupato per le esternazioni del Senatur, perché "dopo ci sono le ragioni della convenienza e quelle della responsabilità". Berlusconi dice di essere "sereno", anche se ammette, in maniera davvero poco rassicurante: "Per quanto riguarda il Paese non vedo motivi eccessivi di serenità e ottimismo e non solo per noi". E questo, potrebbe fargli notare forse qualcuno, nonostante il governo Monti, a cui il Pdl continua a dare il proprio "sostegno" anche perché, specifica il Cavaliere, "non può tirarsi indietro".
"Senza esser stato sfiduciato - ricorda Berlusconi - mi sono fatto indietro con responsabilità ed eleganza ed oggi quelle ragioni sussistono ancora". Anche Angelino Alfano precisa che il Pdl ha "votato la fiducia su un provvedimento importante" e che rimane "dell'idea di sostenere questo governo fino a quando ha uno scopo e cioè quello per cui è nato: mandare avanti l'Italia in un momento di crisi". Pur affermando che "con la Lega scontiamo un momento difficile ma non è archiviata l'alleanza", Alfano chiarisce che il Pdl non accetta "ultimatum e provocazioni", sottolineando però che comunque "il rapporto con il Carroccio non è finito". Si direbbe poco preoccupato delle dichiarazioni di Umberto Bossi anche il governatore della Lombardia Roberto Formigoni, che non può stare appresso a tutto quello che dice il Senatur anche perché, come ricorda Alfano "le parole di Bossi sono le stesse fatte il primo giorno della fiducia al governo Monti".Ancora in piedi e sicuro di governare fino al 2013.

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