le notizie che fanno testo, dal 2010

Bossi: Berlusconi con comunisti e Monti cattivo. Ha vinto la Padania

Mentre il Parlamento osserva in silenzio come Mario Monti e il suo governo sta cambiando di fatto l'Italia, Umberto Bossi torna a commentare l'operato dell'esecutivo e lo stato delle alleanze, arrivando anche a sostenere che Berlusconi si sarebbe alleato con il suo nemico giurato, i comunisti.

Umberto Bossi sembra aver alzato il tono dello scontro, visto che è arrivato addirittura a sostenere che Silvio Berlusconi si sarebbe alleato con il suo nemico giurato, i comunisti. Il Senatur, a margine di un convegno sulla sanità alla sede della Regione Lombardia, torna infatti a riempire quella politica rimasta ormai orfana di una dialettica una volta piena di onomatopeiche "pernacchie" e allegoriche barzellette. Il leader del Carroccio smentisce quanto cercato di rassicurare dallo stesso Berlusconi poco tempo fa, che ancora definiva la Lega Nord "l'alleato di sempre" (leggi "Berlusconi: venerdì vedo Bossi. Convinceremo Lega a votare per Monti" http://is.gd/07uWDi) e annunciava un incontro fissato per venerdì 2 dicembre, che però, rivela Bossi, "è stato sospeso, perché non sono i tempi per farlo, sono tempi per aspettare". E questo perché "adesso l'asse con Berlusconi non c'e, ognuno a casa sua", insiste il Senatur, precisando come "Berlusconi sta con i comunisti in questo governo" e che quindi "questi non sono tempi di alleanze". Umberto Bossi predice però che il governo Monti andrà presto "a picco" e poiché "lo ha messo in piedi il Presidente della Repubblica", sottolinea, sarà quindi Napolitano a "prendersi la responsabilità di aver sciolto un governo legittimamente eletto", aggiungendo che "questo commissario di origine europea e bancaria ha fatto un governo dei banchieri" e che la manovra 'Salva Italia' "divide già chi l'ha fatta e porterà casini (non riferendosi naturalmente al leader dell'Udc, ndr)" aggiungendo chiaramente, tanto per non essere frainteso: "E comunque chi l'ha fatta è cattivo, perchè tocca le pensioni, i vecchietti". Umberto Bossi commenta poi anche le ultime vicende di politica estera, e riferendosi all'accordo sul Patto di bilancio (leggi , il leader leghista ironizza: "Adesso l'Europa c'è perché sostengono che vogliono fare un fondo per sostenere gli Stati - aggiungendo sarcastico - Solo che nessuno vuole metterci i soldi. E quindi non se ne farà niente", spiegando che in realtà "non esiste" nessun fondo che "possa salvare gli Stati", soprattutto perché "i tedeschi giustamente non vogliono pagare i debiti degli italiani e dei greci". Ma la caduta dell'euro non sembra preoccupare Bossi, che non auspica certo il ritorno della cara e vecchia lira ma di una moneta della Padania perché, sottolinea, "mica può continuare a mantenere tutti questi farabutti", annunciando che "la guerra dell'euro l'ha persa l'Italia e l'ha vinta la Padania". Infine Umberto Bossi ammette che "tagliare i costi della politica va bene" ma che poi "bisogna fare le cose serie". Come appunto, potrà forse pensare qualcuno, cominciare a pensare al nome della nuova moneta da coniare.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: