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Ucraina: uccisi 5 militanti filorussi. Russia: costretti a reagire

Un'operazione da parte del governo di Kiev nella città ucraina orientale di Slaviansk ha causato la morte di cinque manifestanti pro-federalizzazione (filo russi). La Russia annuncia che "è costretta a reagire" annunciando "esercitazioni militari vicino ai confini con l'Ucraina". Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov accusa: "Gli Stati Uniti e l'Unione europea stanno tentando di creare un'altra 'rivoluzione colorata' in Ucraina appoggiando un'operazione per un cambio di regime incostituzionale".

Il Ministero dell'Interno dell'Ucraina ha confermato che l'operazione speciale promossa da Kiev contro i manifestanti pro-federalizzazione (filo russi) in corso nella città ucraina orientale di Slaviansk ha causato la morte di cinque membri delle forze di autodifesa locali e il ferimento di un poliziotto. I manifestanti a Kharkiv, Donetsk, Gorlovka, Slaviansk e Kramatorsk rifiutano di riconoscere la legittimità dell'attuale governo ucraino e chiedono alle autorità provvisorie di tenere referendum simile a quello che c'è stato in Crimea il mese scorso, e che ha portato alla riunificazione della regione alla Federazione Russa. Il Ministero dell'Interno ucraino annuncia la notizia spiegando che nel corso dell'operazione "sono stati distrutti tre posti di blocco istituiti da bande armate nella parte nord-orientale della città di Slaviansk, nella regione di Donetsk" e che nel corso di "un conflitto armato, almeno cinque terroristi sono stati uccisi". Un comandante delle forze di autodifesa in Ucraina orientale, Sergei Tsyplakov, afferma che alcuni veicoli militari, senza alcuna insegna, hanno bloccato tutte le vie della città. Il sindaco di Slaviansk ha rivelato a Ria Novosti che i veicoli blindati dell'esercito ucraino stavano avanzando verso la città.

Dopo l'attacco delle forze ucraine contro i manifestanti indipendentisti, il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha annunciato che la Russia condurrà delle esercitazioni militari in risposta alla situazione che si è creata nel sud-est dell'Ucraina. "Siamo costretti a reagire dopo un tale sviluppo della situazione" ha dichiarato Shoigu, chiarendo: "A partire da oggi, verranno condotte esercitazioni militari vicino ai confini con l'Ucraina". Intanto bombardieri strategici russi Tu-95MS (nome in codice NATO "Bear"), insieme ai caccia intercettori supersonici Mikoyan MiG-31 (in codifica NATO Foxhound) hanno condotto dei test di volo sulle acque neutrali del Mare del Nord, sopra l'Europa settentrionale. Il Ministero della Difesa russo ha chiarito che i test di volo sono stati condotti "in stretta conformità con le norme internazionali" e non hanno quindi violato i confini di altri Paesi.

Commentando le azioni nella città ucraina orientale di Slaviansk, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che "se il regime di Kiev ha effettivamente iniziato a utilizzare il suo esercito contro i civili all'interno del paese, allora, senza dubbio, questo è un grave crimine contro il suo popolo". Mosca inoltre respinge "le affermazioni prive di fondamento" di Barack Obama, che ha accusato oggi la Russia di non aver rispettato l'accordo di Ginevra raggiunto la scorsa settimana per disinnescare la crisi in Ucraina, annunciando che se il comportamento russo non cambierà "ci saranno ulteriori conseguenze e sanzioni". Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov precisa: "La Russia è aperta a un dialogo sincero, ma respingiamo le affermazioni infondate che hanno come unico scopo quello di presentare la situazione in Crimea in modo distorto. - aggiungendo - Metodi simili, tra l'altro, vengono applicati per dimostrare, a tutti i costi,che c'è una 'traccia russa' dietro le proteste delle persone disperate nel sud-Ucraina". La Russia, continua Lavrov, spera quindi che gli Stati Uniti la smetteranno con queste "insinuazioni inverosimili" per cercare di "risolvere la crisi ucraina in maniera cooperativa". Nel corso del Global University Forum 2014, Lavrov accusa: "Gli Stati Uniti e l'Unione europea stanno tentando di creare un'altra 'rivoluzione colorata' in Ucraina appoggiando un'operazione per un cambio di regime incostituzionale. L'Ucraina continua ad essere usata come un pezzo di un gioco geopolitico".

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