le notizie che fanno testo, dal 2010

Ucraina, tutti contro tutti. Poroshenko: ripresa guerra è minaccia perenne

In Ucraina "la ripresa di una guerra in piena regola è una minaccia perenne" afferma il presidente Petro Poroshenko. Nonostante l'accordo di pace sottoscritto a Misnk a febbraio, tutte le parti in conflitto si accusano reciprocamente, denunciando ripetute violazioni sul cessate il fuoco. Inoltre, anche leforze ucraine di estrema destra di Right Sector manifestano contro l'esercito di Kiev, mentre Stati Uniti e Russia si scambiano accuse e lamentano ingerenze nel conflitto.

L'Ucraina accusa i ribelli separatisti di aver ripreso l'uso dei lanciarazzi mentre un portavoce militare dell'esercito governativo ha affermato che un loro tecnico addetto alla manutenzione è stato ucciso mentre altre 14 persone sarebbero rimaste ferite a causa dell'aumento della violenza nell'area di confine. Nel corso di un intervento a Kiev davanti ad una platea di investitori, il presidente ucraino Petro Poroshenko ha quindi avvertito che "la ripresa di una guerra in piena regola è una minaccia perenne". L'accordo di pace, mediato a Minsk (Bielorussia) dai leader di Ucraina, Russia, Germania e Francia a febbraio, quindi, potrebbe durare ancora per poco, visto che sia le forze governative che i separatisti accusano periodicamente l'altra parte in conflitto di aver commesso delle violazioni. Oleksandr Motuzyanyk, portavoce militare per l'amministrazione presidenziale ucraina, afferma che "la guerra potrebbe iniziare da un momento all'altro, ma siamo pronti a fare tutto il possibile per evitare che ciò accada".

Motuzyanyk sostiene che per la prima volta lunedì 27 aprile i separatisti avrebbero sparato razzi Grad dalla città di Avdiivka, che si trova ai margini della principale roccaforte dei ribelli di Donetsk. Eduard Basurin, il portavoce delle forze separatiste di Donetsk, a sua volta ha accusato le forze ucraine di aver già compiuto decine di violazioni sul cessate il fuoco stabilito a Minsk, spiegando che queste erano state rilevate anche dall'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa. L'OSCE invece accusa i ribelli di aver impedito per la terza volta ai suoi osservatori di visitare un'area nella parte orientale di Shyrokyne in cui sarebbero state distribuite delle armi pesanti. Shyrokyne si trova a breve distanza dal porto industriale della città di Mariupol, controllato dal governo ucraino. Il conflitto inoltre si estende oltre i confini dell'Ucraina e coinvolge le due superpotenze mondiali Russia e Stati Uniti. Il portavoce del Dipartimento di Stato americano Jeff Rathke ha infatti accusato la Russia di aver dispiegato una ingente difesa aerea nell'Ucraina orientale. Mosca respinge ogni accusa e replica, attraverso il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov che addestratori militari USA stanno lavorando con le forze ucraine nella zona di conflitto.

Intanto, l'agenzia di stampa Ria Novosti anticipa che le forze ucraine di estrema destra manifesteranno oggi, mercoledì 29 aprile, sotto la sede amministrativa del presidente Poroshenko, nel centro di Kiev. Il partito ultra nazionalista Right Sector (Settore Destro) sostiene infatti che le forze governative starebbero "preparando una provocazione su larga scala contro le unità dei volontari". La manifestazione è stata inoltre organizzata a seguito del fatto che un gruppo di paracadutisti delle Forze Armate ucraine ha cercato di disarmare le unità di volontari di Right Sector di stanza nella regione di Dnepropetrovsk. Il leader di Right Sector Dmitry Yarosh ha affermato che la leadership militare e politica di Kiev avrebbe deciso di provocare deliberatamente un conflitto tra nazionalisti e l'esercito, al fine di screditare le unità volontarie. Il governo ucraino insiste sul fatto che tutte le unità volontarie dovrebbero infatti entrare ufficialmente a far parte delle forze armate ucraine o della Guardia Nazionale.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: