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Ucraina, separatisti: funzionali OSCE liberi in cambio di prigionieri filorussi

Il sindaco Slaviansk Vyacheslav Ponomaryov annuncia che i funzionali dell'OSCe saranno liberati se Kiev rilascerà alcuni manifestanti pro-federalizzazione catturati nei giorni scorsi, in particolare il suo vice Ihor Perepechayenko.

Gli osservatori dell'OSCE (Organization for Security and Cooperation in Europe) trattenuti come prigionieri di guerra a Slaviansk, nell'Ucraina orientale, potrebbero essere liberati se saranno rilasciati alcuni manifestanti pro-federalizzazione catturati nei giorni scorsi dalle autorità di Kiev. Ad annunciarlo è stato Vyacheslav Ponomaryov, separatista filorusso che nei giorni scorsi si è autoproclamato sindaco della città di Sloviansk, nella regione di Donetsk Oblast, chiarendo: "In particolare, chiediamo la liberazione del mio vice Ihor Perepechayenko, che è stato rapito e della cui sorte siamo all'oscuro". Ponomaryov sarebbe stato arrestato dal servizio di sicurezza ucraino in un aeroporto nella città di Donetsk mentre stava tornando da Mosca, dove aveva partecipato a un talk show politico su un canale della televisione russa. I funzionari dell'OSCE, ha spiegato Ponomaryov, sarebbero stati catturati perché sospettati di "spionaggio" poiché fermati su un autobus ad un checkpoint i manifestanti filorussi avrebbero scoperto che questi erano accompagnati da alcuni funzionari ucraini. Domenica, uno degli osservatori dell'OSCE è stato rilasciato. Stando ad alcune fonti citate da Ria Novosti, l'ufficiale militare svedese di nome Ingvi Thomas Johanson sarebbe stato liberatio poiché "aveva problemi di salute e perché la Svezia non è uno Stato membro della NATO. Inoltre anche come segno di buone intenzioni e negoziabilità". Il candidato alla presidenza dell'Ucraina Oleh Tsarev (in lizza alle elezioni del 25 maggio) sta mediando i colloqui per la liberazione del team dell'OSCE ed ha chiesto a Kiev di rilasciare i sostenitori pro-federalizzazione visto che, come da accordi di Ginevra, le parti in conflitto hanno la facoltà di concedere l'amnistia ai prigionieri politici.

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