le notizie che fanno testo, dal 2010

Ucraina: scontri a Kiev contro riforma costituzionale, un morto

Scontri a Kiev dopo che 265 parlamentari su 450 hanno approvato in prima lettura un disegno di legge a favore di una riforma costituzionale che prevede una decentralizzazione del Ucraina e una maggiore autonomia ai ribelli delle regioni dell'est Ucraina occupate dai filorussi. Morto un agente di polizia ucraino.

Un agente di polizia è rimasto ucciso mentre sono decine i manifestati feriti negli scontri che si sono accesi a Kiev dopo che 265 parlamentari su 450 hanno approvato in prima lettura un disegno di legge a favore di una riforma costituzionale che prevede una decentralizzazione del Ucraina e una maggiore autonomia ai ribelli delle regioni dell'est Ucraina occupate dai filorussi. Le autorità ucraine hanno accusato i nazionalisti di fomentare le proteste sotto il Parlamento, che ha portato almeno ad una trentina di arresti. Nella zona degli scontri si è sentita anche una forte esplosione, seguita da una colonna di fumo. Le riforme costituzionali sono stenute dall'Occidente e proposte dallo stesso presidente ucraino Petro Poroshenko, scritte in base al protocollo di Minsk dello scorso febbraio. Prima del voto, lo stesso Parlamento era però stato occupato sia dal Partito Radicale (parte della coalizione filo-occidentale che appoggia Poroshenko) che dal gruppo di estrema destra Pravy Sektor, mentre centinaia di attivisti del partito nazionalista Svoboda si radunavano attorno al palazzo. Il contestato disegno di legge di riforma cotituzionale conferisce più poteri agli amministratori regionali e locali, tra cui quelli delle zone dell'Ucraina orientale attualmente sotto il controllo dei ribelli. In un discorso alla nazione, Poroshenko assicura però che "il progetto di modifica della Costituzione non prevede uno status speciale per le regioni di Donbass e di Lugansk".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: