le notizie che fanno testo, dal 2010

Ucraina: rischio crisi finanziaria. Arriva FMI. Gazprom annulla sconto su gas

Gazprom, il colosso energetico russo, ha annunciato che sarà annullato lo sconto sulle vendite di gas naturale in Ucraina a partire da aprile. L'Ucraina rischia di sprofondare in una disastrosa crisi finanziaria e questa volta, al posto di Mosca, ad aiutare Kiev ci sarà l'UE e il FMI.

Come anticipato ieri dal direttore finanziario di Gazprom, Andrei Kruglov, oggi il colosso energetico russo ha annunciato che sarà annullato lo sconto sulle vendite di gas naturale in Ucraina a partire da aprile. La mossa di Gazprom rischia quindi di aggravare ulteriormente le finanze già traballanti di Kiev. La motivazione ufficiale di Gazprom è il fatto che l'Ucraina è in arretrato sui pagamenti per le forniture di gas naturale di ben 1,55 miliardi dollari, tanto che il primo ministro russo Dmitry Medvedev ha considerato la decisione "perfettamente equa". L'agenzia di stampa Ria Novosti ricorda che la compagnia nazionale petrolifera e del gas Naftogaz Ukrainy ha acquistato circa 13 miliardi di metri cubi di gas dalla Russia nel 2013 al prezzo di 400 dollari per mille metri cubi. Prezzo poi notevolmente ridotto in dicembre a 268,5 dollari per mille metri cubi. Lo sconto faceva parte di quella serie di meccanismi di sostegno messi a punto dalla Russia per l'Ucraina in seguito alla decisione di Kiev, presa a fine novembre, di prendere ancora del tempo prima di sottoscrivere l'accordo che avrebbe approfondito le relazioni politiche ed economiche con l'Unione europea. E proprio quella mancata firma avrebbe scatenato le proteste di piazza. Sempre Ria Novosti riassume che Mosca ha finora versato 3 dei 15 miliardi di dollari promessi in prestito, che doveva essere rilasciato a titolo di pagamento per le obbligazioni ucraine quotate a livello internazionale. Il nuovo primo ministro dell'Ucraina, Arseniy Yatsenyuk, ha già evidenziato come il Paese ha un dissestato stato finanziario, annunciando che presto il governo dovrà prendere "decisioni impopolari". Al posto di Mosca, in soccorso di Kiev arriva quindi l'UE e il FMI, che attraverso propri rappresentati sono già sbarcati in Ucraina e nel giro di una settimana valuteranno i bisogni del Paese in quanto è all'orizzonte una incombente crisi finanziaria. Anche il segretario di Stato USA, John Kerry, è a Kiev per discutere di aiuti finanziari per un miliardo di dollari. Gli Stati Uniti prevedono infatti di fornire supporto tecnico per per le istituzioni finanziarie ucraine.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: