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Ucraina, ok accordo: entro 10 giorni governo d'unità nazionale. No Russia

E' stato siglato un accordo tra il Presidente dell'Ucraina Viktor Yanukovych e il fronte anti-governativo che guida la piazza. Mentre il parlamento approva la riforma per limitare i poteri del Presidente Viktor Yanukovych, con il ritorno alla Costituzione del 2004 e l'amnistia "incondizionata" per tutti i manifestanti, si fissano elezioni presidenziali anticipate a dicembre e la formazione di un governo d'unità nazionale entro 10 giorni. A non firmare l'accordo la Russia.

Svolta, o presunta tale, in Ucraina. Dopo le violenze di piazza di ieri, con l'assalto al Parlamento e alle sedi governative, oggi i parlamentari ucraini hanno approvato la riforma per limitare i poteri del Presidente Viktor Yanukovych, con il ritorno alla Costituzione del 2004 e l'amnistia "incondizionata" per tutti i manifestanti. Uno dei tre principali capi del fronte anti-governativo, il nazionalista Oleg Tiaghnibok, ha quindi accettato di sottoscrivere un accordo con Yanukovych per far cessare la crisi politica. E' il Ministero degli Esteri tedesco a confermare il fatto che il via libera a Tiaghnibok è stato dato dagli attivisti del collettivo di piazza Maidan. Il compromesso tra manifestanti e governo sarebbe stato mediato da rappresentati dell'UE e della Russia questa notte, e comprenderebbe la promessa di elezioni presidenziali anticipate a dicembre, una riforma costituzionale che riduca i poteri del capo dello Stato e la formazione di un governo d'unità nazionale entro 10 giorni. La piattaforma Euromaidan chiede però le dimissioni immediate di Viktor Yanukovych. Il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, sottolinea però come le parti in causa "devono avere in mente che un compromesso non può soddisfare al 100% le richieste di tutti". Anche la Russia non pare soddisfatta dell'accordo raggiunto. Arseniy Yatsenyuk, uno dei tre membri dell'opposizione in Parlamento, ha affermato: "Sono sconvolto per il fatto che i russi non sono tra firmatari dell'accordo. Sono davvero sconvolto". L'accordo è stato raggiunto nel corso di una lunga e difficile notte di mediazioni, siglato non solo per la pressione esercitata dai rappresentanti dei governi stranieri a raggiungere una soluzione politica ma anche per la paura che si stava diffondendo tra la popolazione dell'Ucraina (46 milioni di abitanti), e cioè che le manifestazioni di questi giorni si trasformassero in una lunga e sanguinosa guerra civile, vista l'escalation di piazza di questi ultimi due giorni.

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