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Ucraina: nuove sanzioni a Russia da UE e USA. Mosca: contromisure a breve

Dopo quelle inflitte il 28 aprile dagli Stati Uniti, anche il Consiglio dell'Unione europea applica nei confronti della Russia nuove sanzioni "in considerazione della gravità della situazione" in Ucraina, dove continuano gli scontri tra attivisti pro-federalizzazione e le truppe ucraine di Kiev. Ma Mosca annuncia che a breve saranno introdotte delle contromisure.

Il Consiglio dell'Unione europea ha oggi firmato a Bruxelles ulteriori sanzioni da applicare nei confronti della Russia "in considerazione della gravità della situazione" in Ucraina, dove continuano gli scontri tra attivisti pro-federalizzazione e le truppe ucraine di Kiev. Colpiti dalle sanzioni UE ulteriori 15 funzionari russi e ucraini, tra cui primo ministro russo Dmitry Kozak, il rappresentante del presidente russo in Crimea Oleg Belaventsev, il ministro degli affari della Crimea Oleg Savelyev, il governatore di Sebastopoli Sergei Menyailo, il rappresentante della Crimea nel parlamento russo Olga Kovatidi, i co-presidenti della Camera bassa russa responsabili per l'integrazione legislativa della Crimea Ludmila Shvetsova e Sergei Neverov, il direttore dell'intelligence russo Igor Sergun e il Capo di Stato maggiore generale russo, il Gen. Valery Gerasimov. Come riporta Ria Novosti, l'elenco delle persone colpite dalle sanzioni include anche sei attivisti pro-federalizzazione provenienti dai territori del sud-est dell'Ucraina. Le sanzioni dell'UE arrivano dopo quelle applicate il 28 aprile dagli Stati Uniti, che colpiscono 17 aziende russe e "sette funzionari governativi russi, tra cui due membri del circolo ristretto del presidente Vladimir Putin". Il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha spiegato che le sanzioni erano in risposta al ricongiungimento della Crimea con la Russia, che gli Stati Uniti non riconosce, e per la posizione della Russia in merito alla crisi Ucraina. Il portavoce della Casa Bianca sostiene infatti che dal 17 aprile, la Russia non avrebbe fatto nulla per rispettare gli impegni sottoscritti a Ginevra, causando di fatto l'intensificarsi della crisi in Ucraina. Già a marzo, USA e UE avevano applicato alcune sanzioni nei confronti della Russia, come il congelamento dei beni e il divieto di visto ad un certo numero di alti funzionari e uomini d'affari russi. Mosca continua ad avvertire i suoi partner occidentali che invece le sanzioni avranno come conseguenza solo un "effetto boomerang". Oggi il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, ha infatti annunciato che Mosca ha elaborato la risposta alle sanzioni occidentali inflitte questa settimana, attraverso una serie di misure che dovrebbero essere introdotte a breve.

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