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Ucraina: liberi osservatori OSCE. Strage a Odessa: 39 attivisti morti in incendio

Gli osservatori dell'OSCE sono stati rilasciati a Slavyansk (Ucraina orientale), pare senza nessuna condizione. Il governo di Kiev prosegue però l'offensiva contro gli attivisti filo-russi che chiedono la federalizzazione, spostando l'attacco a Kramatorsk dove si conterebbero già 10 morti. Strage invece di attivisti ad Odessa, dopo che pro-Kiev hanno dato alle fiamme un edificio dei sindacati.

Gli osservatori dell'OSCE catturati dagli attivisti filo-russi il 25 aprile a Slavyansk (Ucraina orientale) sono stati rilasciati. "Tutte le 12 persone sulla lista sono state liberate" annuncia l'inviato russo Vladimir Lukin, come riporta Ria Novosti. Secondo le prime indiscrezioni riportate da Lukin, chiamato dalla Russia a seguire tale missione, dietro il rilascio degli osservatori (militari) dell'OSCE non ci sarebbe stato nessuno scambio ma solo "un atto umanitario volontario" da parte dei manifestanti pro-federalizzazione. Il Ministero dell'Interno ucraino, riporta Interfax, precisa che il governo ad interim di Kiev ha sostenuto la missione svolta da Vladimir Lukin, compresi gli aiuti a stabilire contatti e coordinare le attività a livello di amministrazione centrale. Intanto, l'esercito ucraino continua la propria offensiva nei confronti delle città occupate dai filo-russi. Dai alle notizie riportate dai leader pro-federalizzazione, a Kramatorsk sarebbero morti "10 civili disarmati" mentre sarebbero più di 30 i feriti a seguito degli scontri con le truppe di Kiev. L'assalto dell'esercito ucraino a Kramatorsk è iniziato nella notte di venerdì, ed il ministro dell'Interno ucraino Arsen Avakov ha rivelato che l'operazione militare sarebbe proseguita anche nella giornata di oggi, annunciando che i soldati di Kiev hanno già ripreso il controllo della torre TV della città. Scontri tra forze governative e attivisti anche nelle città di Slavyansk e Odessa. Proprio ad Odessa, venerdì la Trade Unions House è stata data alle fiamme da pro-Kiev poiché al suo interno avevano trovato rifugio diversi attivisti anti-governativi, di cui 39 sono rimasti uccisi a causa dell'incendio. In tutto, ad Odessa sarebbero morte, a causa degli scontri, 46 persone mentre sarebbero oltre 200 i feriti.

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