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Ucraina intensifica protezione a gasdotti, a rischio sabotaggio

Dopo il referendum che ha sancito la volontà della Crimea di essere annessa alla Russia, il ministero dell'Interno dell'Ucraina ha comunicato che saranno intensificate le misure per proteggere i gasdotti in tutto il paese. Preoccupata per un possibile blocco del gas anche la Crimea.

Dopo il referendum di domenica, che ha sancito la volontà della Crimea di essere annessa alla Russia, il ministero dell'Interno dell'Ucraina ha comunicato che la Guardia Nazionale e il servizio di sicurezza hanno intensificato le misure per proteggere i gasdotti in tutto il paese, in particolare il sistema di trasporto e distribuzione del gas. Nella giornata di domenica, i media ucraini hanno infatti riferito che il leader del partito nazionalista radicale Pravy Sektor (Right Sector) ed il leader dell'opposizione Dmitry Yarosh hanno minacciato di sabotare il sistema di trasporto del gas in caso di un potenziale conflitto con la Russia. Circa un terzo delle esportazioni di gas russo diretto in Europa, lo stesso che riscalda le case e alimenta le industrie di tutto il continente, attraversano l'Ucraina. Preoccupata per un possibile blocco del gas anche la Crimea, poiché i rifornimenti transitano attraverso lo stretto istmo che collega la penisola all'Ucraina.

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