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Ucraina: Svoboda presenta legge su ritorno Kiev a status nucleare

Il partito di Svoboda, l'estrema destra nazionalista che siede nel Parlamento ucraino ha presentato un progetto di legge sul ripristino dello status nucleare dell'Ucraina. L'Ucraina ha il terzo più grande arsenale nucleare del mondo dopo il crollo dell'Unione Sovietica.

Nel 1986, l'Ucraina (e non solo) veniva colpita dal disastro di Chernobyl. Caduta l'Unione Sovietica, l'Ucraina ha chiesto l'indipendenza. Una volta ottenuta, sul territorio ucraino è rimasto però circa un terzo dell'arsenale nucleare della Russia. Così, il 5 dicembre 1994, i leader di Ucraina, Russia, Gran Bretagna e Stati Uniti hanno firmato un memorandum diviso in 6 punti per la non proliferazione e l'utilizzo delle armi nucleari in Ucraina. Il patto sarebbe stato stato violato dalla Russia quando accusata, pochi mesi fa, di aver invaso la Crimea. Molti osservatori ucraini cominciarono quindi a criticare la scelta di aver "rinunciato alle armi nucleari". Nel marzo scorso, si erano già ricorse diverse voci in merito ad un presunto progetto del Ministero dell'Interno ucraino per uscire dal Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), che si basa su tre principi: disarmo, non proliferazione e uso pacifico del nucleare. Successivamente, il Ministero degli Esteri ucraino ha smentito tali indiscrezioni, affermando che l'Ucraina non avrebbe ripreso il suo status nucleare. L'agenzia di stampa Ria Novosti informa però oggi che i nazionalisti che siedono in Parlamento hanno presentato un progetto di legge sul ripristino dello status nucleare dell'Ucraina. La proposta di legge è stata presentata dall'estrema destra nazionalista del parlamento, il partito di Svoboda, che fa parte della coalizione di governo. L'Ucraina ha il terzo più grande arsenale nucleare del mondo dopo il crollo dell'Unione Sovietica.

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