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Ucraina, Obama: se vertice Minsk fallisce, invio armi letali a Kiev

La tensione in Ucraina rimane altissima. Angela Merkel cerca una soluzione diplomatica ma gli Stati Uniti minacciano di inviare armi letali per supportare le forze di Kiev. Mercoledì 11 febbraio è in programma un nuovo vertice a Minsk, ma Vladimir Putin ha fatto sapere che non ha intenzione di accettare nessun tipo di ultimatum.

La tensione in Ucraina rimane altissima, soprattutto perché gli Stati Uniti minacciano di inviare armi letali per supportare le forze di Kiev. A tale azione, però, potrebbe corrispondere una reazione da parte di Mosca, con Angela Merkel che fa notare all'alleato statunitense che l'invio di armi non farebbe altro che aumentare la violenza nella regione. Per la cancelliera tedesca, infatti, l'unica opzione possibile per risolvere la crisi in Ucraina è quella diplomatica, ben comprendendo che un aumento delle ostilità rischierebbe di degenerare in una guerra nel cuore dell'Europa. La scorsa settimana la Merkel, insieme al presidente francese Francois Hollande, hanno incontrato dapprima il presidente ucraino Petro Poroshenko e in seguito il presidente russo Vladimir Putin, per cercare di raggiungere un accordo di pace. La Merkel e Hollande chiedono prima di tutto la creazione di una zona smilitarizzata nella zona est dell'Ucraina. Da parte sua, Putin ha presentato un piano che potrebbe diventare il modello per un accordo sul cessate il fuoco. Il presidente russo suggerisce infatti che i ribelli ucraini debbano essere trattati alla pari nei negoziati e che i territori del Donbass dovrebbero rimanere formalmente in Ucraina, finanziati dal governo di Kiev ma provvisti di ampia autonomia. E' probabile che da questi punti si riaprirà la discussione mercoledì 11 febbraio a Minsk, dove si incontreranno nuovamente la Merkel, Hollande, Putin e Poroshenko per cercare di sottoscrivere una tregua. Se il vertice però fallisse, i leader dell'Unione europea hanno già in programma di riunirsi giovedì 12 febbraio per discutere dell'applicazione di sanzioni economiche più forti contro la Russia. Gli Stati Uniti non aiutano certamente a mantenere senero il clima dei negoziati. Barack Obama ha già sottolineato che gli Stati Uniti hanno concordato con l'Europa di "mantenere pienamente in vigore le sanzioni contro la Russia finché questa non rispetterà pienamente i suoi obblighi. - aggiungendo - Se Mosca continuerà su tale strada, l'isolamento russo non potrà che peggiorare sia politicamente che economicamente". Il vertice di Minsk in programma questa settimana è importante politicamente anche per gli USA, visto che Obama ha annunciato che la decisione in merito all'invio di armi letali a Kiev verrà presa dopo l'esito dei colloqui. Vladimir Putin intanto ha fatto sapere che non ha intenzione di accettare nessun tipo di ultimatum in merito, mentre il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeir avverte che "l'incontro a Minsk non è ancora sicuro".

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