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Ucraina, Kiev: 26 morti. Bonino: scongiurare guerra civile alle porte UE

"E' con massima preoccupazione che va considerato, e scongiurato, il rischio concreto di una guerra civile alle porte dell'Unione Europea" dichiara il ministro degli esteri Emma Bonino, avvisando che l'UE potrebbe adottare misure eccezionali per far cessare le violenze, che durante gli scontri in piazza Indipendenza a Kiev hanno causato 26 morti. Papa Francesco rivolge un appello alla pace.

"La gravità degli scontri in corso a Kiev pone il popolo ucraino di fronte ad una situazione drammatica, di una violenza inaccettabile, che come europei condanniamo con estrema fermezza. E' con massima preoccupazione che va considerato - e scongiurato - il rischio concreto di una guerra civile alle porte dell'Unione Europea" sottolinea in una nota il Ministra degli Esteri, Emma Bonino. A Kiev, infatti, si è consumata un'altra notte di sangue, con piazza Indipendenza avvolta nelle fiamme e migliaia di manifestanti impegnati in violenti scontri con i poliziotti. Stando a fonti governative dell'Ucraina, il bilancio sarebbe di 26 morti, la maggior parte dei quali colpiti con armi da fuoco. Emma Bonino quindi prosegue: "Insieme ai miei colleghi europei rinnovo alle Autorità ucraine l'appello più deciso affinché cessino reazioni violente, indiscriminate e sproporzionate alle proteste popolari, che devono svolgersi pacificamente, nell'ambito della legalità. Non potranno essere più tollerati abusi nei confronti della popolazione, né provocazioni di frange estremiste e violente. Nonostante i margini negoziali fra governo ed opposizioni appaiano in queste ore ancora più ridotti, non esiste alcuna vera alternativa alla ripresa del dialogo, che l'Europa intende sostenere col massimo impegno". Il ministro degli Esteri ha quindi avvertito che "in caso di continuazione delle violenze, non escludiamo il ricorso a misure restrittive eccezionali". In altre parole, se a Keiv gli scontri continueranno, l'UE potrebbe adottare misure eccezionali per far cessare le violenze ed evitare una guerra civile.

Stando alle ultime notizie, i ministri degli Esteri di Francia e Germania si recheranno intanto domani mattina a Kiev con il loro omologo polacco, già partito per la capitale ucraina. Il presidente dell'Ucraina Viktor Janukovyc, in un messaggio alla nazione mentre era in corso la battaglia in piazza, afferma: "I leader dell'opposizione non hanno considerato il principio democratico secondo cui si ottiene il potere con le elezioni e non nella strada. Hanno passato i limiti chiamando la gente a prendere le armi. C'è una eclatante violazione della legge, e i colpevoli compariranno davanti alla giustizia". Anche la Russia denuncia le violenze come tentativo di "colpo di Stato". Per Vitali Klitschko, leader dell'opposizione ucraina, sarebbe invece Janukovyc a non voler fermare l'assalto contro i manifestanti. Papa Francesco, nel corso dell'udienza generale del mercoledì, fa un appello alla pace: "Con l'animo preoccupato seguo quanto in questi giorni sta accadendo a Kyiv. Assicuro la mia vicinanza al popolo ucraino e prego per le vittime delle violenze, per i loro familiari e per i feriti. Invito tutte le parti a cessare ogni azione violenta e a cercare la concordia e la pace nel Paese". Intanto, la protesta si allarga anche all'ovest dell'Ucraina.

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