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Rivolta Ucraina 2014: c'è solo una ragione? Perché, cause e video virale

Continua nel sangue la rivolta Ucraina. Anche oggi 20 febbraio 2014 si contano una quarantina di morti. I membri del Parlamento e del governo sono stati evacuati dopo che i manifestanti hanno raggiunto l'edificio della Verkhovna Rada. Il ministero dell'Interno dell'Ucraina accusa i rivoltosi di "usare apertamente le armi da fuoco", mentre UE e Stati Uniti chiedono soprattutto al governo di "non ricorrere alla violenza". Ma dietro la rivolta Ucraina c'è davvero "solo una ragione", come viene spiegato in un video virale su Youtube? In realtà, sono molti i perché, le cause e soprattutto gli interessi.

Dopo le violenze di piazza di ieri a Kiev, il presidente dell'Ucraina Viktor Yanukovych si era incontrato con i leader dell'opposizione, concordando con loro una tregua temporanea per piangere le vittime dei disordini di massa. Il gruppo di opposizione di estrema destra, però, ha respinto la tregua e ha esortato i suoi seguaci a continuare l'offensiva. Oggi, infatti, si contano nuovi morti (pare una quarantina) e nuovi violenti scontri. I gruppi ribelli hanno occupato edifici governativi, sedi sindacali, l'ufficio postale centrale e le sedi dei partiti politici. I rivoltosi hanno anche raggiunto l'edificio della Verkhovna Rada (il Parlamento ucraino), mentre la polizia è stata respinta nel parco di Mariinsky, situato nelle vicinanze. E' stata quindi ordinata l'evacuazione dei membri e dei dipendenti del Parlamento e del governo. Il sito Gazeta.ru, riporta che la polizia della Transcarpazia, regione sud-occidentale dell'Ucraina, sarebbe passata dalla parte dei ribelli, e che i comandanti avrebbero prestato "giuramento al popolo" nel palazzo della Regione, occupato dai dimostranti. In Ucraina, è ormai guerra civile.
I manifestanti avrebbero inoltre spinto le forze di sicurezza fuori Piazza Indipendenza e sequestrato l'Oktyabrsky Palace, una grande sala dei concerti a Kiev, nonché l'Hotel Ukraine. Da una parte, i manifestanti lanciano pietre e bottiglie molotov contro la polizia, mentre le forze dell'ordine utilizzano i gas lacrimogeni contro i manifestanti, secondo l'agenzia di stampa Unian. Decine di agenti di polizia sarebbero stati inoltre catturati dai manifestati in Piazza Indipendenza, a Kiev. "Ricorreremo a qualsiasi mezzo legale per liberarli, compreso l'uso delle armi", si legge in un comunicato del ministero dell'Interno ucraino. Il Ministero dell'Interno dell'Ucraina ha inoltre rivelato che almeno 23 poliziotti sono stati feriti da un cecchino in Piazza Indipendenza, spiegando che i manifestanti stanno "apertamente usando armi da fuoco contro i Berkut (le Forze Speciali, ndr)". Emma Bonino, presente alla riunione straordinaria dei ministri degli Esteri della UE a Bruxelles, ha annunciato che l'Unione europea ha deciso "di procedere molto rapidamente, nelle prossime ore al blocco dei visti ed al congelamento dei beni di coloro che hanno commesso le violenze", specificando che ci sarà anche "un'apertura per quanto riguarda i visti per i feriti e la società civile e per i dissidenti". Questa mattina i ministri degli Esteri della Polonia, di Francia e Germania dovevano incontrare il presidente ucraino Yanukovych e i leader dell'opposizione, ma alcune fonti hanno spiegato che avrebbero abbandonato Kiev per motivi di sicurezza. Un consigliere del presidente ucraino ha invece reso noto che il vertice si è comunque svolto ed è durato cinque ore. Oltre all'UE, alza i toni anche Barack Obama. Dopo le violenze di ieri, il Presidente degli Stati Uniti ha sottolineato: "Ci aspettiamo che il governo ucraino dia prova di moderazione, e non ricorra alla violenza nel trattare con i manifestanti pacifici". Inoltre, Obama ha avvertito: "Stiamo monitorando molto attentamente la situazione, e se vedremo, insieme ai nostri partner europei e alla comunità internazionale, che verrà oltrepassata la linea, ci saranno conseguenze". Il vice capo del Partito delle Regioni, Oleg Tsarev, pensa invece che ad attraversare "la linea" sia stata "l'opposizione", aggiungendo: "Penso che la politica dei negoziati si è esaurita".

''Tutte le parti devono immediatamente prendere distanza dalle violenze e mettere in atto la tregua concordata. La responsabilità maggiore è dalla parte del governo'', ha affermato Angela Merkel in una telefonata con Viktor Yanukovych. La cancelliera avrebbe quindi fatto pressioni affiché il presidente dell'Ucraina accetti la mediazione della UE per la soluzione della crisi. Il leader dell'opposizione ucraina, Vitali Klitschko, chiede invece al presidente Viktor Yanukovich di indire elezioni parlamentari anticipate perché "questa è la sola via per fermare la violenza", ha detto l'ex pugile in una dichiarazione televisiva. La Russia intanto avvisa che non sospenderà gli aiuti economici e la cooperazione con l'Ucraina, ma "perché questo avvenga in Ucraina ci devono essere autorità legittime e in grado di agire, non autorità su cui qualcuno possa pulirsi i piedi". In altre parole, la Russia non intende accettare l'insediamento in Ucraina di un governo nelle mani dei Paesi occidentali. Un funzionario russo ha inoltre accusato gli Stati Uniti di armare l'opposizione ucraina.

Alcuni report che si stanno diffondendo sul web, inoltre, raccontano di come molti ribelli arrivino "vicino alla scena delle ultime proteste con ingombranti zaini", sottolineando che ciò ricorda "Internet in a Suitcase", un progetto finanziato dal governo degli Stati Uniti nel fornire gli strumenti necessari agli "attivisti" di quei Paesi candidati ad un cambio di regime. Come in Siria. Comincia a circolare inoltre su internet un video virale dal titolo "I am a Ukrainian" dove viene spiegato che la rivolta ucraina è completamente spontanea e non è stata istigata da potenze occidentali. I critici fanno notare che il video in realtà sembra essere solo di "propaganda", girato in maniera molto semplice e che pretende di spiegare che "c'è solo una ragione" dietro le proteste in Ucraina, cioè la libertà e la democrazia. Che dietro le proteste ucraine ci sia però un giro di interessi tra Stati Uniti, UE e Russia appare piuttosto ovvio. Sembra che il video sia stato prodotto dal team di "A Whisper to a Roar", un documentario sulla "lotta per la democrazia" in tutto il mondo, finanziato dal principe Moulay Hicham del Marocco. Pare che ad "ispirare" questo documentario sia stato Larry Diamond, un membro del Council on Foreign Relations che è "il più influente think tank di politica estera" degli Stati Uniti. Alcuni media USA sottolineano inoltre come Larry Diamond avrebbe inoltre lavorato a stretto contatto con il National Endowment for Democracy (NED), che è considerato il "braccio civile" della CIA, coinvolto a quanto pare in numerose rivolte "poco spontanee", tra cui la "rivoluzione arancione" del 2004, che ha portato Viktor Yushchenko al potere in Ucraina. In un'intervista Huffington Post, il creatore del video ammette che era in Ucraina "per prepare un film sulla democrazia" prima che iniziassero le proteste. In dicembre, l'assistente segretario di Stato per gli affari europei USA, Victoria Nuland, annunciò che gli Stati Uniti avrebbero investito 5 miliardi di dollari per aiutare gli ucraini a raggiungere "una buona forma di governo". Victoria Nuland è diventa celebre pochi giorni fa per la registrazione telefonica con l'ambasciatore USA a Kiev quando esclama: "L'UE si fotta".

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