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Rinvio a fine 2015 libero scambio UE-Ucraina. Putin: crisi è per destabilizzare

Mosca pensa di fare appello all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC o WTO) contro le sanzioni UE ed USA. Intanto, slitta a fine 2015 l'accordo di libero scambio UE-Ucraina. Vladimir Putin precisa: "Dell'Ucraina non interessa a nessuno, viene semplicemente utilizzata come uno strumento per destabilizzare le relazioni internazionali".

Dopo che l'Unione europea, seguita dagli Stati Uniti, hanno approvato un nuovo round di sanzioni contro la Russia, in vigore da oggi, il ministro dello Sviluppo economico russo Alexei Ulyukayev chiarisce: "Credo che a questo punto ci siano tutti i presupposti per fare appello all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC o WTO). E credo proprio che Mosca lo farà". Il presidente russo Vladimir Putin accusa invece l'Occidente di utilizzare la crisi in Ucraina per destabilizzare la situazione internazionale. Nel corso di un summit della Shanghai Cooperation Organization, Putin ammette: "Condivido quella teoria del complotto che crede che di per sé dell'Ucraina non interessa a nessuno, ma che viene semplicemente utilizzata come uno strumento per destabilizzare le relazioni internazionali". Ed infatti, il commissario europeo al Commercio Karel De Gucht ha annunciato che l'Unione europea, la Russia e l'Ucraina hanno concordato oggi il rinvio dell'accordo di libero scambio UE-Ucraina fino alla fine del 2015. La Russia aveva infatti avvertito che avrebbe messo dei dazi sulle importazioni delle merci ucraine nel caso Kiev avesse proceduto ad applicare l'accordo dal primo novembre. Vladimir Putin ribadisce inoltre che "la situazione in Ucraina serve fondamentalmente per far rivivere la NATO, che non è solo un'organizzazione militare, ma anche uno degli strumenti fondamentali della politica estera americana".

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