le notizie che fanno testo, dal 2010

Kiev: scontri tra frangia violenta pro UE e polizia. USA considera sanzioni

Continuano le manifestazioni di protesta in Ucraina contro il presidente Viktor Yanukovich, che a novembre ha fatto saltare la firma dell'Accordo di Associazione con l'UE. Domenica la frangia violenta dei dimostranti si è scontrata con la polizia. A farne le spese anche Vitali Klitschko, il pugile e leader del partito d'opposizione ucraino 'Udar'. Gli Stati Uniti avvertono: "Considereremo ulteriori misure, tra cui sanzioni, in risposta all'uso della violenza".

In Ucraina la tensione è ancora altissima, e proseguono le manifestazioni per chiedere che il Paese si "associ" all'Unione europea. La protesta è diretta contro Viktor Yanukovich, ed è iniziata a novembre quando il presidente ucraino decise di far saltare la firma dell'Accordo di Associazione con l'UE a vantaggio di un patto ancora più stretto con la Russia di Vladimir Putin. Domenica è stata una giornata di violenze a Kiev, dove migliaia di manifestanti filo-UE si sono prima riversati in piazza e poi scontrati con la polizia. Gli scontri sono iniziati quando una parte dei dimostranti "europeisti" ha tentato di forzare i blocchi della polizia per avanzare davanti ai palazzi del potere. Un primo bilancio fornito dal ministero dell'Interno ucraino parla di almeno 40 agenti feriti, di cui 4 in gravi condizioni. Oltre cento, invece, sarebbero i feriti fra i dimostranti. Ad essere attaccato dalla frangia più violenta dei dimostranti "pro-UE" è stato anche Vitali Klitschko, il pugile e leader del partito d'opposizione ucraino 'Udar'. Vitali Klitschko ha cercato di calmare la folla ma un dimostrante lo ha colpito con il getto di polvere ad alta pressione di un estintore, mentre altri gli urlavano contro "traditore". In serata, il presidente dell'Ucraina Viktor Yanukovich ha assicurato che avrebbe dato vita ad una commissione con rappresentati dell'amministrazione presidenziale, del governo e dell'opposizione, per trovare una soluzione alla crisi. Intanto, anche gli Stati Uniti fanno sentire la propria voce, e in una nota chiariscono: "Fin dall'inizio il movimento Maidan ha avuto uno spirito di non-violenza e sosteniamo l'appello dei leader dell'opposizione a favore di tale principio. Gli USA continueranno a considerare ulteriori misure, tra cui sanzioni, in risposta all'uso della violenza. Esortiamo il governo dell'Ucraina ad adottare misure che aiutino il Paese ad andare avanti, compresa l'abrogazione della legislazione anti-democratica entrata in vigore nei giorni scorsi, il ritiro della polizia antisommossa dal centro di Kiev, e l'inizio di un dialogo con l'opposizione politica".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: